Maggioranza, è l’ora della verità Si torna in aula per il bilancio

Domani il consiglio comunale riprova a votare il documento finanziario, saltato nell’ultima seduta Dopo lo strappo di quattro consiglieri e le dichiarazioni distensive dei giorni scorsi, si va alla verifica
FRANCAVILLA. Quello di domani è il giorno della verità per l’amministrazione di Francavilla, che dal consiglio comunale in cui va approvato il bilancio di previsione si aspetta di trovare la risposta definitiva alla crisi di maggioranza aperta lo scorso 29 giugno.
Anche in quella circostanza bisognava approvare il documento preparato dall’assessore Domenico Iorio, ma l’assise comunale non era riuscita nemmeno ad arrivare alla trattazione del punto, dopo l’astensione dei tre consiglieri di Impronte civiche Luca Paolucci, Massimo Nunziato e Antonio Solimini, insieme a quella del collega Antonio Iurescia di Alleanza democratica, sull’approvazione, poi comunque avvenuta, delle aliquote Imu. Un gesto che aveva bloccato i lavori, con la maggioranza uscita dall’aula per non farvi più ritorno. «Un fulmine a ciel sereno», aveva commentato a caldo il sindaco di Francavilla Luisa Russo, visibilmente amareggiata per l’accaduto. Dall’altro lato però, nel giro di 24 ore erano arrivate le spiegazioni di quella mossa: «Chiediamo al sindaco e alla giunta maggiore considerazione e maggiore coinvolgimento nelle scelte amministrative», avevano poi spiegato il capogruppo di Ic Luca Paolucci e il coordinatore Massimo Sbaraglia. Un comportamento, secondo alcuni, figlio anche della scelta del nuovo amministratore della Risco, per il quale il gruppo Ic aveva avanzato delle richieste non accolte dal primo cittadino. Ma dopo la tempesta, come spesso accade, è tornato il sereno, almeno in apparenza.
Le forze politiche di maggioranza hanno approfittato dello scorso fine settimana per dare vita a una girandola di incontri, culminati con le dichiarazioni distensive arrivate già nella giornata di lunedì. Dichiarazioni che però adesso devono tradursi nei fatti, perché la città ha bisogno dell’approvazione del bilancio. Già il ritardo di questi dieci giorni è costato la possibilità di assumere due dipendenti comunali a spese dello Stato: andare oltre diventerebbe troppo. Il documento, infatti, contiene una serie di misure destinate alla scuola, al sociale, alle manutenzioni, al turismo e ai lavori pubblici che, senza la sua approvazione, rimarrebbero bloccate al palo. Tra queste, assume particolare interesse il progetto per il rifacimento dei marciapiedi sulla maggior parte delle strade cittadine. Un’opera da 1,5 milioni di euro complessivi, da spalmare su due anni, per la quale si attende solo l’ok al bilancio per poi andare in giunta, approvare il progetto e richiedere il mutuo. L’auspicio degli amministratori è che questa possa essere la settimana decisiva per farla decollare.
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