Maggitti: tanta inciviltà, ma mancano i posti-auto

2 Marzo 2019

PESCARA. «È vero, gli automobilisti sono poco abituati al rispetto delle regole. Ma il problema non è solo di Pescara. È diffuso. E noi, come polizia municipale facciamo tanti verbali. Ma la gente,...

PESCARA. «È vero, gli automobilisti sono poco abituati al rispetto delle regole. Ma il problema non è solo di Pescara. È diffuso. E noi, come polizia municipale facciamo tanti verbali. Ma la gente, anziché ammettere l’errore, tira fuori il discorso dell’accanimento dei vigili. Che in questo momento sono sottodimensionati, come organico, e faticano a garantire tutti i servizi». A parlare è Carlo Maggitti, comandante della polizia municipale di Pescara che al momento conta 120 unità (sulle 200 previste) e non può sempre concentrarsi sul problema endemico delle auto parcheggiate come non si dovrebbe.
Qual è la soluzione?
Andrebbero incrementati i parcheggi e aumentata l’attività di verbalizzazione ma in questo momento storico non è semplice, per noi, perché siamo sotto organico. Poi a breve andranno via altri vigili e non è semplice stare dietro a una città come Pescara. Tra le attività che dobbiamo garantire, non essendoci più i nonni-vigili, c’è il servizio davanti alle scuole, all’ingresso e all’uscita, per cui il personale destinato a questa attività non può occuparsi dei controlli sui parcheggi irregolari. E poi va smaltito l’arretrato delle ferie.
Non è previsto un incremento di personale?
C’è un concorso in essere per una sola unità. Quando sono arrivato a Pescara, nel 2010, i vigili erano 165 e gli ufficiali, che controllano e danno gli input, erano di più. Si dovrebbero assumere almeno una quarantina di unità, più una decina di ufficiali, per coprire bene il servizio. Quest’anno, però, un aiuto consistente è arrivato dagli stagionali, un’ottima intuizione. Avendo a disposizione la graduatoria, spero di rimpinguare le fila entro maggio- giugno.
Quanti erano gli stagionali?
Ne abbiamo avuti 28, in 5 mesi. Grazie alla loro presenza siamo riusciti a garantire maggiori controlli: sono stati diecimila in più. Un supporto dovrebbe arrivare a breve da un bando, promosso dall’assessore Gianni Teodoro, per reclutare personale tra le persone disoccupate e in condizioni disagiate. Un contingente sarà usato per coprire il servizio davanti alle scuole.
Tornando alla sosta selvaggia ha indicato due soluzioni. Resta il problema degli incivili.
Altrove c’è più attenzione a tutto ciò che riguarda la circolazione dal parcheggio al semaforo, passando per le strisce. Certo, una maggiore disponibilità di parcheggi aiuterebbe a mettere le persone nelle condizioni di rispettare le regole. Ma va anche detto che non è l’organo di vigilanza e controllo che può risolvere il problema.
A proposito di multe: quante sono, in tutto?
Nel 2018 sono state 72mila, di cui 17mila riconducibili agli stagionali e 19mila collegate alle telecamere. E 6500 quelle elevate dagli ausiliari della sosta. (f.bu.)