Maglia e gigantografia per ricordare Simone

28 Febbraio 2020

Le iniziative del Real Caprara in memoria del giovane di Spoltore morto in un incidente: resterà negli spogliatoi la divisa numero 3

SPOLTORE. La maglia numero 3, quella con cui ha segnato l’ultimo gol, resterà nello spogliatoio poggiata sulla panca che Simone Cerretani avrebbe usato per spogliarsi prima di scendere in campo, vicino alla sua gigantografia. Il Real Caprara ricorderà anche così il 24enne di Spoltore morto la scorsa settimana, nella notte tra venerdì e sabato, in un drammatico incidente stradale a Moscufo. Con lui hanno perso la vita anche Fabrizio Cerretani, il padre 54enne di Simone, il 50enne pescarese Maurizio D’Agostino, e Adriano Sborgia, 34enne di Moscufo.
«Giocheremo con il lutto al braccio fino alla fine del campionato», annuncia Carlo Passeri, presidente del Real Caprara, «e domenica prossima la squadra entrerà in campo con la maglia che riproduce il volto di Simone, che gli amici hanno indossato in occasione del funerale che c’è stato lunedì scorso».
Il prossimo incontro del club di Caprara, che milita nel girone pescarese di Terza categoria, è in programma domenica alle 15 con la capolista Castilenti, al campo comunale Franco Lattanzio di Caprara. Tra due giorni, gli amici di Simone e i simpatizzanti della squadra della frazione di Spoltore esporranno uno striscione in ricordo del giovane e allestiranno una coreografia.
Nello spogliatoio locale del Lattanzio di Caprara invece resterà quel posto vuoto: «Simone di solito indossava la maglia numero 4 oppure la numero 5, era un difensore che giocava centrale o laterale», racconta il presidente Passeri, «ma nella penultima partita in cui è sceso in campo aveva usato la numero 3 e aveva segnato, cosa rara per un difensore: da lì avevamo iniziato a scherzare, chiamandolo SC3 (sulla falsariga del più celebre CR7 di Cristiano Ronaldo, ndr), e abbiamo detto che si sarebbe messo sempre quella maglia, visto che aveva portato bene. Ora la lasceremo lì, sulla panca, sotto la sua gigantografia che gli amici hanno esposto quando c’è stato il funerale a Spoltore».
A fine anno, la società di Passeri dedicherà poi una festa alla memoria del 24enne, al quale erano bastati pochi mesi per entrare nel cuore di dirigenti e compagni di squadra: «In occasione dell’ultima partita, vogliamo ricordare Simone con un evento festoso come sarebbe piaciuto a lui, perché lui era così: era un ragazzo di festa e un compagno di scherzi, sempre gioviale e sorridente, pronto alla battuta».
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