Magnacca: «Una vittoria del lavoro e dell’impegno»
L’ex sindaco di San Salvo sul tetto delle preferenze con il favore di 9.617 elettori È la donna più scelta dagli abruzzesi: la festa aspettando una chiamata in giunta
SAN SALVO. È stata la più votata della provincia e la donna più votata in tutto l’Abruzzo. Tiziana Magnacca, già sindaco di San Salvo per due consiliature tra il 2012 e il 2022, entra in consiglio regionale come la “regina delle preferenze”, forte dei 9.617 cittadini che, domenica scorsa, hanno votato Fratelli d’Italia e scritto il suo nome sulla scheda. Un risultato che un po’ si aspettava, ma fino a un certo punto, perché «sono stata sindaco due volte in una città dove si vota con il doppio turno, e forse partivo da una base di voti maggiore rispetto ad altri», confessa Magnacca, «ma non immaginavo tanto affetto, tanta stima e tanta fiducia, oltre che dalla mia San Salvo, da Vasto e da tutto l’Alto e Medio Vastese, ma pure da Lanciano, Atessa, Chieti».
Che significa questo successo personale?
«È una vittoria dell’impegno e del valore. È stato premiato il mio impegno come sindaco, ma è anche una vittoria della meritocrazia e del valore della squadra, della mia amministrazione comunale e del comitato elettorale che è stato attivissimo e vivacissimo».
Come l’ha festeggiata?
«Nella sede elettorale. Abbiamo aspettato i risultati fino all’ultimo: avrò dormito appena un’ora! Ma io ci ho sempre creduto».
Lei non temeva il cosiddetto “effetto Sardegna”?
«No. Ero convinta che il centrodestra sarebbe stato premiato, sia perché ha lavorato bene sia per il fatto che aveva liste più forti».
Cosa significa essere la donna più votata d’Abruzzo?
«Io non sono femminista, ma mi impegno per sfondare quel tetto di cristallo che abbiamo sulla testa. È senza dubbio un risultato importante, che incoraggia le donne che si impegnano, in politica come nel lavoro».
Le sue priorità all’Emiciclo?
«Togliere all’Abruzzo la definizione di “regione cerniera” e agganciarlo al Nord per infrastrutture, per ricchezza, per mobilità. Dobbiamo diventare una regione moderna ed europea. La viabilità è un tema importante per me che sono cresciuta a Castiglione Messer Marino, è un terreno sul quale si giocano i progressi nell’economia, nell’istruzione, nella sanità. Poi per l’entroterra servono alleggerimenti fiscali e una “legge sulla montagna”: se non la fa il governo centrale deve farla quello regionale. Dobbiamo proteggere il lavoro che c’è e creare i presupposti per crearne altro come abbiamo fatto con Amazon a San Salvo. E poi la sanità».
Qual è il primo problema in questo settore?
«Le liste d’attesa. Servono più medici per abbatterle. E poi continuare a lavorare per creare strutture sul territorio: in questo caso siamo avviati sulla strada giusta, ma dobbiamo davvero lanciare il cuore oltre l’ostacolo».
Si aspetta di fare l’assessore?
«Innanzitutto adesso mi aspetto di godermi la vittoria. Poi sentirò il presidente Marsilio e ragioneremo sulla giunta. Una battuta gliel’ho fatta…».
In che occasione?
«Quando è stato a San Salvo. Mi ha salutato dicendomi “Ci vediamo» e io gli ho risposto “Ci vediamo in giunta”. Ma, battuta a parte e al di là dei ruoli, mi auguro soprattutto di poter lavorare per il bene della regione e del mio territorio».
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