«Mai più multe all’Orta» Di Marco scrive al prefetto

Il presidente della Provincia e sindaco di Abbateggio: vanno garantiti i visitatori E l’associazione Terre Maiella Morrone offre assistenza legale ai 68 turisti multati
BOLOGNANO. «Increscioso e spiacevole episodio che non dovrà ripetersi». Così il presidente della Provincia e sindaco di Abbateggio Antonio Di Marco, e la sindaca di Bolognano e consigliera provinciale Silvina Sarra commentano le multe da 300 euro dei carabinieri forestali ai 68 turisti sorpresi a bagnarsi nelle acque delle gole dell’Orta di Bolognano e nella cascata Cusano di Abbateggio, domenica scorsa. Un fatto increscioso, fa presente Di Marco che per questo ha scritto al prefetto per ottenere «supporto alla convocazione di un tavolo tecnico deputato ad affrontare il problema e a individuare soluzioni volte a garantire la serena frequentazione delle nostre belle realtà locali».
Spiega Di Marco: «Al di là delle più o meno corrette modalità di accertamento eseguite dal Corpo di vigilanza, per le quali rimetto la valutazione agli organi competenti, in qualità di presidente della Provincia e di sindaco di Abbateggio sono a dover ricusare tali azioni che compromettono le potenzialità turistiche delle zone interessate, della provincia e dell'intera regione».
Per il presidente le leggi vano rispettate così come gli ecosistemi naturali, ma va garantita anche la vocazione turistica del territorio. «Questi luoghi», continua Di Marco, «sono rimasti per decenni misconosciuti e dunque autoprotetti. Ora che è esploso il desiderio di vivere questa natura incontaminata, dobbiamo fare in modo di mettere i visitatori in condizione di conoscere le norme legate al rispetto dell’ecosistema, informando anche sulle sanzioni previste per comportamenti scorretti».
Una questione di cui, almeno per la zona della cascata del Cusano, si occuperà lo stesso Di Marco. Proprio ieri, infatti, nella sede regionale dell’Agenzia delle Entrate, il presidente della Provincia e il direttore regionale dell’Agenzia, Vittorio Vannini, hanno firmato l’accordo per l’attribuzione al Comune di Abbateggio, di cui lo stesso D Marco è sindaco, dei terreni dell’area del Cusano, San Giorgio, Cesse e Santa Liberata, non più strumentali alle attività estrattive e minerarie della Sama. «Questo passaggio», sottolinea Di Marco, «ora ci consente di gestire l’area. La zona della cascata del Cusano è definitivamente attribuita al Comune di Abbateggio e da questo momento ci occuperemo della manutenzione, la pulizia, la segnaletica».
Nel frattempo, però, restano le 68 multe. Antonello Di Giovine, presidente del sodalizio Terre Maiella Morrone (Tmm) mette a disposizione il proprio ufficio legale, esperto in materia ambientale (331/5363229) per eventuali ricorsi da parte di chi è stato multato domenica, ma anche per altri eventuali chiarimenti. «Ho 50 anni», sottolinea Di Giovine, «vivo da sempre a Sant’Eufemia, mi bagno regolarmente al fiume Orta da quando avevo 6 anni insieme ad altri amici: i primi tuffi dalle rocce sporgenti di quelle pozze d’acqua, il mio luogo magico, “la sedia di giuda”, dove passavo l’intera estate a giocare con altri bambini che venivano da Pescara a villeggiare nel periodo estivo, in questo paesino sulla riva dell’Orta. Quello che è accaduto domenica scorsa non ha eguali».
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