Maiella, carabiniere precipita e muore

Fabio Cicone ( 51 anni) era di Sulmona, il corpo recuperato in un canalone. Era uscito per un’escursione in solitaria
PACENTRO. Quattro morti in tre giorni sulle montagne dell’Abruzzo. Con un altro lutto che fa male, come quel vento gelido che ieri sera sulla Maiella sferzava i visi dei soccorritori impegnati nel recupero dell’ennesima vittima. Stavolta piange anche l’Arma dei carabinieri, colpita forte negli affetti. Piange la scomparsa di Fabio Cicone, 51 anni, maresciallo capo originario di Sulmona ma in servizio a Castel di Sangro, dove dirigeva il nucleo operativo e radiomobile della compagnia. Il militare, stando a una primissima ricostruzione, è morto dopo essere scivolato in un canalone della Maiella, per circa 150 metri.
L’ALLARME. È scattato ieri mattina. All’inizio si pensava fossero due gli escursionisti dispersi, ma col passare delle ore è stato appurato che il militare era da solo. A dare l’allarme è stato il fratello, Umberto Massimo Cicone, anche lui in servizio nell’Arma, comandante della stazione di Carsoli: ha chiesto aiuto, avvisato dalla madre del mancato rientro in casa di Fabio.
LE RICERCHE. Sono iniziate da Fonte Romana, dove ieri mattina è stata ritrovata l’auto del carabiniere, con uno dei suoi due telefoni all’interno. Il maresciallo era partito dalla località di Pacentro per raggiungere la vetta del Monte Amaro. Il carabiniere era un esperto escursionista, che sapeva benissimo come comportarsi in alta montagna. In questi giorni era in ferie e viste le previsioni favorevoli aveva deciso di avventurarsi sull’amata Maiella, passando dal versante ovest. Due amici doveva accompagnarlo, ma per motivi diversi alla fine hanno rinunciato. Così Cicone ha deciso di partire da solo, pur nella consapevolezza delle insidie che poteva riservagli la Maiella in questo periodo dell’anno. Tanto da dire no a una giovane escursionista che si era offerta di accompagnarlo, lasciando a casa anche il suo cane Sheila, un border collie che di solito lo accompagnava in tutte le sue escursioni. Domenica sera, la madre preoccupata dal suo mancato rientro ha telefonato al fratello mettendolo al corrente della situazione. Scattato l’allarme, a Passo San Leonardo, dove è stato fissato il campo base, sono stati attivati il Soccorso alpino e speleologico (Cnsas) Abruzzo, i carabinieri forestali di Pacentro e Campo di Giove, in collaborazione con il 118 che ha inviato l’elicottero da Pescara.
IL RITROVAMENTO. Verso le 15 i soccorritori hanno avvistato il corpo in fondo a un canalone dell’Anfiteatro Fondo Maiella, a circa 1.900 metri d’altitudine. Si tratta di una delle zone più affascinanti del versante occidentale della montagna ma è sconsigliato raggiungerla d’inverno per il rischio del ghiaccio e delle valanghe. Sul posto, in serata, sono arrivati i due sostituti procuratori della Procura di Sulmona, Stefano Iafolla e Aura Scarsella.
LE INDAGINI. I pm hanno autorizzato la rimozione del corpo e predisposto il trasporto a valle per accertamenti, eseguiti in nottata nell’obitorio dell’ospedale dell’Annunziata. Si vuole capire se il carabiniere sia scivolato – cosa altamente probabile – o se sia stato colto da un malore, prima di finire nel canalone dove è stato ritrovato. La morte risalirebbe a domenica.
ARMA IN LUTTO. La notizia della morte di Fabio Cicone ha sconvolto sia la comunità di Castel di Sangro che quella di Sulmona dove il carabiniere si faceva apprezzare per il suo carattere mite e cordiale. Sconvolti dall’accaduto anche i colleghi dell’Arma, increduli per quest’ennesima tragedia consumata sulle cime d’Abruzzo.
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