Maiella, riapre il nuovo Bivacco Fusco
Caramanico, dopo oltre trent’anni dalla costruzione, ristrutturato il rifugio gestito dal Club Alpino
CARAMANICO TERME. Dopo oltre trenta anni dalla sua costruzione, domenica scorsa, con una escursione alla quale hanno partecipato oltre duecento appassionati della montagna ed escursionisti, finalmente è stato inaugurato, il nuovo "Bivacco Fusco", situato a quota 2455 metri, nell'Anfiteatro delle Murelle, nel cuore del Parco nazionale della Majella.
Lo storico bivacco era stato realizzato nel 1975 dalla sezione Majella del Club Alpino Italiano (Cai) di Chieti, progetto scaturito da un un’intuizione di Carlo Fusco, medico dell’ospedale teatino, con il lavoro dell'allora giovane Eugenio Di Marzio, oggi presidente della stessa sezione e consigliere del Cai centrale.
«La sua apertura», spiega il direttore del Parco Majella Luciano Di Martino «fortemente voluta da tutto il consiglio direttivo con il supporto e la collaborazione dell’Ente Parco, ha visto impegnati altri professionisti del Cai, in particolare Marcello Borrone della commissione Rifugi e Opere alpine, punto di riferimento per l’ospitalità in alta quota con i progetti di ristrutturazione di molti rifugi dell’Appennino». Avere oggi un luogo elettivo di appoggio sicuro in quota, costituisce un enorme valore aggiunto per i percorsi montani che toccano le zone più caratteristiche e «la rete dei sentieri e dei rifugi, intesa come insieme degli interventi sul territorio, materiali ed immateriali» va avanti Di Martino «è da considerarsi un bene pubblico, da custodire e conservare, ed è con questa visione, che il Parco nazionale della Majella opera a tutela della propria diversità biologica e culturale e allo sviluppo e affermazione di turismo sostenibile e consapevole». L’escursione, è stata preceduta dalla festa della sezione del Cai al Rifugio Pomilio, alla presenza del presidente generale del Cai Vincenzo Torti e del direttore Andreina Maggiore. All'inaugurazione hanno partecipato i tecnici del Cai, del Parco e i carabinieri forestali hanno prestato assistenza tecnica e logistica ai numerosi partecipanti, installando punti di osservazione faunistica e rispondendo alle richieste di informazioni sull’area protetta con interventi del presidente Cai chietino Eugenio Di Marzio, del collega regionale Gaetano Falcone, del direttore Di Martino, del comandante carabinieri del Parco Livia Mattei, i fabbri Dante e Massimiliano Santoferrara (che hanno realizzato il bivacco) e Roberta Fusco, figlia del compianto Carlo Fusco.

