Majella Morrone fumata nera per la vertenza

9 Luglio 2015

ALANNO. Erano presenti quasi tutti gli amministratori dei 18 Comuni dell'ambito 35, alla conferenza dei sindaci dei centri compresi nel piano sociale dell'Azienda Majella Morrone, i dipendenti...

ALANNO. Erano presenti quasi tutti gli amministratori dei 18 Comuni dell'ambito 35, alla conferenza dei sindaci dei centri compresi nel piano sociale dell'Azienda Majella Morrone, i dipendenti stessi e i delegati sindacali Cgil (assente la Uil). Bilancio: tante parole e nessuna soluzione come era stato anticipato dai lavoratori.

«È emersa» raccontano «una sorta di ricatto morale verso di noi, che siamo creditori di dieci stipendi. Ne avremo due se riusciremo a garantire i servizi fino a dicembre 2015». I rappresentanti sindacali Cgil hanno ribadito che non staranno ai ricatti e annunciato che i dipendenti non intendono riprendere il servizio di assistenza scolastica a settembre. Molto malumore e delusione tra le maestranze. Fra i sindaci si è avanzata l'ipotesi di dichiarare il fallimento, visto che non ci sono le possibilità per andare avanti. Questi hanno manifestato il loro disappunto poiché ancora non ottengono dall'azienda la rendicontazione dei servizi prestati, come evidenziato dal sindaco di Rosciano Alberto Secamiglio che ha pagato colonie per 90 bambini su effettivi 31, e per 5 telesoccorsi mai attivati. I sindaci hanno sottoscritto un accordo per sollecitare i Comuni morosi e la Provincia a erogare le spettanze fino a giugno 2015, visto che la Regione ha già liquidato le somme ai Comuni, unica possibilità da utilizzare per sperare di poter avere qualche mensilità arretrata. (w.te.)

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