«Malati in corridoio e senza infermieri»

13 Gennaio 2016

Geriatria, la denuncia di 40 familiari dei pazienti: l’assistenza non basta, serve più personale

PESCARA. Sono quasi 40 le firme su una lettera di denuncia che i familiari dei ricoverati nel reparto di Geriatria, ala sud, hanno scritto ai dirigenti della Asl. Ci hanno messo nomi e cognomi per raccontare le «carenze» quotidiane che gli anziani ricoverati sono costretti a subire. La prima è la «grave insufficienza di personale infermieristico: due ogni 30 pazienti. Sebbene la maggior parte si dedichi con buona volontà e competenza», dicono i familiari, «non si riesce a sopperire alle necessità dei pazienti che, data la situazione di salute, età e in alcuni casi di non autosufficienza, hanno maggiore bisogno di continue e particolari attenzioni. Attenzioni che», sottolineano i familiari, «spesso mancano. Tutto ciò è causa di lamentele dei familiari che creano stress al personale, già oberato di lavoro. E i più penalizzati sono i pazienti, anello debole della catena».

Secondo la lettera, nel reparto mancano anche i medici: «Non meno evidente è la mancanza di dirigenti medici che coprono i turni festivi e notturni».

Ma il punto critico di Geriatria è la mancanza dei posti letto: «I pazienti sono ricoverati in corridoio alla visuale di tutti i visitatori. E non si dica che non ci sono i locali. Il vecchio ospedale», dice la lettera, «è lasciato all’abbandono: se ci fosse volontà ci sarebbero tante iniziative da prendere in modo da poter coprire le esigenze della popolazione che necessita di assistenza sanitaria». I quasi 40 firmatari della lettera chiedono più personale «perché i pazienti, anche se molto anziani, sono persone e come tali hanno uguali diritti di essere assistiti con dignità e rispetto».