Malore da Covid in aereo: atterraggio di emergenza

PESCARA. È successo di nuovo. A distanza di una settimana, nell’aeroporto d’Abruzzo si è verificato un altro atterraggio di emergenza dovuto all’improvviso malore di un passeggero in volo. Dopo il...
PESCARA. È successo di nuovo. A distanza di una settimana, nell’aeroporto d’Abruzzo si è verificato un altro atterraggio di emergenza dovuto all’improvviso malore di un passeggero in volo.
Dopo il 54enne polacco decollato da Palermo e diretto a Cracovia, soccorso dai sanitari pescaresi e purtroppo deceduto nelle ore successive nonostante tutti i tentativi di rianimarlo da parte dei medici, nella notte tra sabato e domenica scorsi l’emergenza ha riguardato una 48enne. La donna viaggiava su un volo israeliano diretto a Ortisei, in Sardegna, quando si è sentita male nell’aereo carico di turisti. E a quel punto è scattato l’allarme.
Come da prassi, e così com’era stato una settimana prima, è stato immediatamente avviato il piano d’emergenza e, quindi, la richiesta di autorizzazione per atterrare a Pescara, in quanto era lo scalo in quel momento più vicino alla posizione dell’aereo in volo.
Ad attendere il velivolo sulla pista, un’ambulanza del 118 insieme alla polizia di frontiera.
La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale “Santissima Annunziata” di Chieti dove l’equipe medica di turno, guidata dal vice primario del pronto soccorso Maria Giovanna Marra, ha riscontrato nella paziente una grave polmonite da Covid19 che ha comportato il ricovero d’urgenza della 48enne nel reparto di malattie infettive dell’ospedale teatino dove era stata trasportata.
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