Malore in albergo, oggi l’addio al ristoratore

3 Gennaio 2020

L’autopsia ha chiarito che Armando Olivieri è stato stroncato da un infarto. I funerali a Celano

MONTESILVANO. Oggi è il giorno dell’estremo saluto ad Armando Olivieri, il 32enne morto nel giorno di Capodanno, dopo aver brindato al 2020 in compagnia della fidanzata e di alcuni amici in un locale della riviera di Montesilvano.
Armandino, come lo chiamavano gli amici a lui più affezionati, si è accasciato nella camera dell’hotel Duca degli Abruzzi a Montesilvano davanti alla ragazza.
A prestargli i primi soccorsi, subito dopo il malore, sono stati proprio la fidanzata, gli amici e alcuni dipendenti dell’albergo richiamati dalle urla.
Ma purtroppo ogni tentativo di rianimare il 32enne si è rivelato vano, anche per il personale del 118 arrivato sul posto. Ieri, l’autopsia ha chiarito che a causare la morte di Olivieri è stato un infarto fulminante.
Armando Olivieri era molto conosciuto ad Avezzano, dove aveva gestito il ristorante “Il settimo senso”. Inoltre, sempre nel campo della ristorazione, aveva lavorato anche alle dipendenze della Venditti Food di Luco dei Marsi. Nel 2014 aveva poi fondato l’associazione di volontariato Guardie per l’ambiente di Avezzano, nella quale ricopriva la carica di presidente.
Negli ultimi mesi, lavorava come agente di commercio per la Bofrost.
I funerali vengono celebrati oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Celano, paese del quale è originaria la famiglia di Olivieri.
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