Malore in mare, muore medico di 66 anni

Paolo Piscione, direttore della Funzione territoriale della Asl, era responsabile della campagna vaccinale di Spoltore
MONTESILVANO. L'ultima immersione. L’attimo fatale. E poi il silenzio. La pesca subacquea era una delle grandi passioni di Paolo Piscione, 66 anni di Montesilvano, direttore della Funzione territoriale Asl- Centro erogazione servizi area metropolitana e responsabile della campagna vaccinale di Spoltore, stroncato da un malore, ieri mattina, nello specchio d'acqua tra i lidi La Racchetta e Tamanaco, zona Grandi Alberghi di Montesilvano.
Subito sono scattati i soccorsi dei bagnini “Angeli del mare” e dei sanitari del 118 che per oltre mezz’ora, una volta recuperato il corpo «esanime» dai fondali e riportato a riva tra lo sconcerto dei bagnanti e la disperazione della moglie Ada Chiappini, architetto e docente al comprensivo Delfico, gli hanno praticato le manovre di rianimazione, protetto con un lenzuolo bianco dalla curiosità della folla in spiaggia. In molti, avevano le lacrime agli occhi. «Abbiamo tentato il possibile», hanno riferito i soccorritori, ma non c’è stato nulla da fare.
Il medico, esperto nuotatore e profondo conoscitore dei pericoli del mare, era molto conosciuto e stimato dalla comunità di Montesilvano dove viveva, e Pescara e Spoltore dove lavorava. Malgrado gli interventi tempestivi degli uomini del soccorso, non si è più ripreso. Lascia distrutti dal dolore anche i due figli, Giulia e Pietro di 27 e 25 anni, il fratello veterinario Iginio, la suocera Solidea e i nipoti Pierpaolo, Camilla, Edoardo e Filippo. L’ultimo anno di Piscione, salutato con affetto sui social, è stato segnato dai lutti. Prima aveva pianto la madre Anna Del Pozzo, scomparsa circa 8 mesi fa. E a marzo, a causa del Covid, aveva perso la sorella Maria Concetta, insegnante e creatrice di gioielli.
Sul luogo della tragedia è intervenuto il medico legale per la ricognizione cadaverica, i militari dell’Arma dei carabinieri guidati da Luca La Verghetta, la polizia municipale coordinata da Nicolino Casale, il personale della Guardia costiera al comando di Salvatore Minervino. La camera ardente è stata allestita alla casa funeraria Le Pianacce di Silvi. I funerali si svolgeranno oggi alle 16,30 nella chiesa di Sant’Antonio, a Montesilvano.
Piscione era solo in acqua, alle 9.30 di ieri. Scandagliava i fondali, a tre metri di profondità, dietro gli scogli, a caccia di vongole e cozze. Era la seconda immersione del mattino, dopo quella fruttuosa delle 7, ma qualcosa di imprevisto, è accaduto. Il boccaglio che indossava è scomparso in fondo al mare, ai piedi aveva ancora le pinne per nuotare. È stato un attimo. Gli Angeli del mare Alex Sigismondi, Marco Santarelli, Stefano Di Paolo, Samuel Iezzi coordinati da Marco Schiavone, hanno preso il largo su tre pattini con Maggie (unità cinofila) a bordo, richiamati dalle urla di alcuni ragazzi che volavano sulle tavole da surf e che per primi hanno avvistato il corpo dell’uomo che riaffiorava in superficie a testa in giù a circa 300 metri dalla battigia, dietro il pennello di scogliera. I bagnini si sono tuffati, hanno recuperato Piscione «che non dava segni di vita» e durante il trasporto a riva, dove li attendeva il personale della medicalizzata del 118, gli hanno hanno praticato il massaggio cardiaco. La rianimazione è proseguita con l’intervento dei sanitari del 118 che, dopo diversi tentativi, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
«Era un nostro cliente storico, amava la pesca, si era tuffato all’alba e aveva preso un bel po’ di vongole. Gli avevo detto: possono bastare, ma lui ha voluto rituffarsi» racconta Roberto Di Simone, titolare del lido La Racchetta, insieme ai fratelli Pino e Anna, che ha lanciato l’allarme intorno alle 9.30. «Una passione per l’immersione e per la raccolta dei funghi sul Voltigno talmente forte», rivela l’amico fraterno, Guerino D’Agnese, presidente della Pro Loco di Pescara, «che è stata immortalata persino sul libro “Pane e olio” di Alfredo Di Gregorio. Paolo era un uomo buono e generoso, aveva aiutato tanta gente. Apparteneva ad una famiglia storica di proprietari terrieri della zona. Le sue cene erano memorabili, non scorderemo mai le partite a biliardino da Moreno, oggi Tamanaco. Soffriva per la perdita della madre e della sorella, ma chi lo ha incontrato due giorni fa ha riferito di una persona che stava benissimo ed era felice».
Il cordoglio del sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis: «Era un professionista stimato e benvoluto, la nostra comunità si stringe con dolore intorno alla famiglia». Il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito: «Sono scosso dall’improvvisa scomparsa di Paolo Piscione, in questi mesi aveva messo la sua competenza al servizio dell’hub vaccinale dopo la direzione sanitaria del distretto. Era sempre molto disponibile. L’ho sentito ieri (sabato ndr), l’ultima volta. Ha dato tanto alla nostra comunità, lascerà un vuoto». «Profondamente dispiaciuti» i colleghi Asl, Rossano Di Luzio e Rita Mazzocca: «Siamo increduli, era una persona giocosa, ironica, che amava il mare e la montagna». Camillo Sborgia ricorda l’impegno profuso da Piscione per la creazione del nuovo distretto sanitario di Cepagatti.

