Malore stronca anziana al mare E il week-end è da bollino rosso

La tragedia ieri mattina sulla spiaggia di Montesilvano, la vittima è una sarta in pensione di Collecorvino Il primario Albani: «Pronto soccorso sotto pressione, con questo caldo rispettate le raccomandazioni»
PESCARA. Oltre duecento accessi al giorno al pronto soccorso per febbre e traumi. Ma con le giornate da bollino rosso, oggi e domani, con le temperature che sfioreranno i 40 gradi, i sanitari sono già pronti all'accoglienza di ulteriori pazienti colpiti da disidratazione e sincopi legate alle alte temperature. Temperature che già ieri, altra giornata da bollino arancione, hanno raggiunto i 36 gradi.
E potrebbe essere legata proprio al caldo torrido, la morte di una sarta in pensione di Collecorvino sulla spiaggia libera di Montesilvano. La donna, Lucia D’Anastasio, 80 anni, nata a Pescara e residente a Collecorvino, ieri mattina ha accusato un malore in acqua intorno alle 8,30 e per lei non c’è stato nulla da fare.
Una tragedia inaspettata all’inizio di una giornata che Lucia D’Anastasio aveva deciso di trascorrere al mare con il marito Giovanni Berardinucci, di qualche anno più anziano di lei. Erano arrivati presto al mare, sulla spiaggia libera di Montesilvano che la pensionata frequentava da anni, e dove ha deciso di entrare in acqua per avere un po’ di refrigerio dall’afa. Ma poco dopo l’anziana, probabilmente a causa di un malore improvviso, si è accasciata poco distante dalla riva finendo con il viso nell’acqua. Portata immediatamente fuori e trasferita nel vicino stabilimento “La rosa dei venti”, Lucia D’Anastasio è stata soccorsa da due infermiere che in quel momento si trovavano in spiaggia e dal titolare della concessione, Giuseppe Girone, che ha messo a disposizione anche il defibrillatore presente nel lido, mentre il servizio di salvamento non aveva ancora iniziato il turno. Purtroppo, però, i tentativi di rianimazione messi in atto anche dal personale del 118 arrivato immediatamente sul posto, non sono riusciti a salvare la donna che è morta prima dell’arrivo in ospedale.
Una notizia che è stata accolta con molto dispiacere a Collecorvino dove l’80enne viveva da circa 30 anni in compagnia del secondo marito, Giovanni, ex lavoratore nella fornace della città, e della figlia Sabrina, nata dal precedente matrimonio, che si prendeva cura di loro condividendo con la coppia la casa di via Torre.
A mostrare commozione è anche il sindaco del paese e presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri. «Conoscevo molto bene Lucia perché era la vicina di casa di mia nonna», spiega. «Anche se lei non era originaria di Collecorvino, da circa un trentennio era venuta a vivere a casa di Giovanni che conosco da sempre e che, una volta rimasto vedovo, si era riaccompagnato con lei. È sempre stata una donna discreta, indipendente, tanto che ancora guidava la macchina, riservata ma molto disponibile. Era una persona perbene, così come lo sono il marito e la figlia, sulla quale sapevi sempre di poter contare se avevi bisogno di qualsiasi cosa. Si tratta di una famiglia stimata e rispettata e sono certo che tutto il paese apprenderà della sua scomparsa con grande dispiacere, proprio come è accaduto per me e mia madre». Il corpo della donna non è stato ancora riconsegnato ai familiari, bisognerà attendere la giornata odierna, quindi, per conoscere la decisione in merito a una possibile autopsia e la data dei funerali che saranno celebrati nella chiesa di San Michele Arcangelo a Collecorvino.
Una tragedia che riaccende comunque i riflettori sui rischi del caldo soprattutto oggi e domani che, come si legge sul bollettino del ministero della Salute, sono giornate da bollino rosso, con ondate di caldo che possono arrivare a 36 gradi di temperatura percepita. E a farne le spese, sono soprattutto gli anziani. la conferma arriva dal reparto di Geriatria registra con il pienone di pazienti, anche centenari, con patologie che vanno da shock settici a scompensi cardiaci fino a insufficienze renali.
Il primario del pronto soccorso, Alberto Albani, lancia l'allarme: «Il pronto soccorso è sotto pressione. Purtroppo con questo caldo nei prossimi giorni ci aspettiamo arrivi di persone con sincopi da calura e più che mai valgono le raccomandazioni a non uscire di casa nelle ore più torride, bere tanta acqua, ventilare gli ambienti, molta frutta e verdura, indossare abiti leggeri. Non dimentichiamo che l'emergenza coronavirus è sempre presente». Malgrado le misure anti Covid, il dipartimento di Emergenza Urgenza è «preso d'assalto» come ai vecchi tempi. Dal pronto soccorso al reparto di Geriatria, il passo è breve. «I nostri pazienti sono anche centenari con molteplici patologie, shock settici o scompensi cardiaci», spiega il dottor Fabio Tolloso, «tutti sono ricoverati nelle stanze del reparto o appoggiati in altri dipartimenti, come Chirurgia e Neurochirugia, ma seguiti dai nostri medici». Tiene a sottolineare, Tolloso, che «nel pieno rispetto dei protocolli anti contagio nessuno è allocato nei corridoi, come accadeva un tempo. Raccomandiamo alle persone di idratarsi spesso, evitare cibi grassi e stare sotto l'ombrellone nelle prime ore del mattino e tardi pomeriggio».
Come vengono assistiti i pazienti in caso di malori da caldo? «Vengono controllati tutti i parametri legati alla pressione, saturazione, glicemia», spiega il governatore della Misericordia Paola Toppi, «il primo triage avviene direttamente in ambulanza, poi il paziente accede in pronto soccorso e viene sottoposto a nuovo monitoraggio». Vincenzo Lupi, primario del 118, rivela che " ogni anno effettuiamo oltre 29mila interventi», tra cui molti legati a colpi di calore e disidratazione.
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