Maltempo: primi aiuti per 1,6 milioni

Lo stanziamento del governo riconosce l’emergenza ma è insufficiente. Febbo: chiesti 50 milioni, ne servono almeno 120
L'AQUILA. Un primo stanziamento da 1milione 685mila 410 euro, per gli interventi urgenti attuati in Abruzzo. Il Consiglio dei ministri ha deliberato il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale per le regioni colpite dall’eccezionale ondata di maltempo, tra ottobre e novembre scorso e stanziato 100 milioni. La Regione aveva chiesto 5 milioni di euro per le «somme urgenze». «Si tratta di un acconto sul totale richiesto», fa sapere l'assessore alla protezione civile, Mauro Febbo, «per gli interventi di mitigazione del rischio e salvaguardia del territorio abbiamo richiesto 50 milioni di euro, a cui si aggiunge il ristoro dei danni subiti dai privati». Febbo parla comunque di un «importante decreto che sancisce il riconoscimento dello Stato di emergenza».
SOLDI ALL'ABRUZZO. «Siamo tra le regioni alle quali è stato riconosciuto lo stato di emergenza», chiarisce l'assessore Febbo, «per le mareggiate del 12 e 13 novembre scorso. La struttura di Protezione civile, di concerto con il servizio regionale Opere marittime e i comuni colpiti, aveva allegato alla delibera 566 del 18 novembre, la richiesta dello stato di emergenza e un primo report in cui veniva indicata in 112 milioni di euro la stima complessiva dei danni, e in 5 milioni di euro il fabbisogno per somme urgenze per opere pubbliche».
MITIGAZIONE DEL RISCHIO. «Nel Consiglio dei ministri è stato stabilito un budget di 100 milioni di euro da ripartire tra le regioni più colpite, per un primo, parziale, ristoro delle spese sostenute per somme urgenti», continua Febbo, «si è, poi, riservato un secondo provvedimento in cui stabilire il concorso governativo alla mitigazione del rischio residuo e all'eventuale ristoro elle attività produttive. In questa prima fase». La somma stanziata si andrà a sommare ai due milioni di euro già stabiliti dal consiglio regionale. L'Abruzzo, inoltre, partecipa con il coordinamento del Dipartimento nazionale di protezione civile alle procedure nazionali per l'attivazione del Fondo di solidarietà europeo per il ristoro dei danni causati dagli eventi meteorologici nell'ultimo mese, sul territorio nazionale. Il vicepresidente della giunta Emanuele Imprudente sottolinea che l’Abruzzo «ha ricevuto solo l'1% dei danni quantificati. Ci auguriamo che il Governo provveda in tempi rapidi a riconoscere nuovi e ulteriori stanziamenti alla nostra regione».
GLI IMPORTI. La maggior parte dei fondi stanziati, circa il 90 per cento, è andata a Liguria, Emilia Romagna e Piemonte per le recenti frane e alluvioni, che si sono verificate sul territorio. Queste le somme assegnate: 1 milione 685mila 410 euro all'Abruzzo, 48 milioni 977 euro alla Basilicata, 666 mila 163 euro alla Calabria, 2 milioni 357mila euro alla Campania, 24 milioni 438mila euro all'Emilia Romagna, 932 mila 628 euro al Friuli Venezia Giulia, 39 milioni 950mila 673 euro alla Liguria, 156 mila 786 euro alle Marche, 19 milioni 634mila 880 euro al Piemonte, 897mila 848 euro alla Puglia, 5 milioni 294 mila 037euro alla Toscana e 3milioni 937mila 468 euro al Veneto. Come previsto dalla norma, saranno successivamente stanziate risorse per le prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale e alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture, pubbliche e private, danneggiate.

