«Mamma e papà vivono con noi» Figlie e amici ricordano i Di Pietro

LORETO APRUTINO. «Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda. Ecco, voi, mamma e papà, non morirete mai»: così Federica Di Pietro ha voluto ricordare i suoi genitori, entrambi morti nella...
LORETO APRUTINO. «Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda. Ecco, voi, mamma e papà, non morirete mai»: così Federica Di Pietro ha voluto ricordare i suoi genitori, entrambi morti nella tragedia Rigopiano il 18 gennaio del 2017, in occasione di quello che sarebbe stato il 57esimo compleanno di suo padre, Piero. Per ricordare Piero e Barbara, al ristorante pizzeria New Evo di Loreto Aprutino si sono ritrovati in tantissimi: i grandi amici nella vita, nello sport e sul lavoro.
«Il giorno in cui avete cambiato forma d’essere, è stato il giorno in cui, io e Fabrizia, abbiamo iniziato a respirare, camminare, vivere, anche per voi, per continuare a dare senso e significato alle persone che siete state, alle persone che ci avete reso. I nostri corpi hanno ridotto così tanto le distanze da voi da diventare una sola anima», ha detto ancora Federica.
Il Pescara Calcio non è rimasto indifferente, e ha omaggiato la memoria di Piero Di Pietro con la presenza del tecnico Nicola Legrottaglie e del direttore generale Giorgio Repetto. Alle figlie è stata anche donata una maglia speciale biancazzurra con il numero 3 e il nome Di Pietro sulle spalle. Un gesto bello, uno dei tanti segni di vicinanza a una persona che si è fatta voler bene nello sport: storico allenatore del Lauretum, nel 2003 ha sfiorato la promozione in D con la squadra del paese. C’erano tanti gli ex allievi e colleghi presenti: Mirko Panico, Edy Farias, Guido Colangelo, Giuseppe Cantagallo e altri ancora.
Il ricordo e l’esempio di Piero e Barbara sono il motore che spinge ogni giorno Federica e Fabrizia ad andare avanti nella vita e a incarnare tutto ciò in cui i loro genitori hanno sempre creduto: lavoro, dedizione, umiltà e professionalità. Per trent’anni, Piero Di Pietro si è occupato di movimento e di traffico, prima nell’Arpa e, successivamente, in Tua spa, in una continua e meritata progressione di carriera fino a funzionario della divisione Gomma. Un uomo concreto, di poche parole, ma con la grande capacità di giungere al cuore delle persone.
«Nel giorno del tuo compleanno, papà, abbiamo festeggiato la tua viva e costante presenza, così come quella della mamma, insieme ai tuoi, vostri amici, che nonostante la morte, hanno onorato la vita vissuta insieme», aggiunge Federica, «siete e sarete per sempre il fulcro attorno al quale la vita delle vostre figlie ruota: festeggiarvi è il nostro modo per dirvi grazie, è rispettare le tante persone che vi hanno voluto bene e sono state vostre amiche e che non vi dimenticano. Mi sembra riduttivo esprimere a parole tutti i sentimenti che proviamo dentro, mi sembra impossibile esprimere l’immensa gratitudine che proviamo per gli sguardi emozionati e commossi dei vostri e nostri amici. Siete nel cuore di tutti noi per tutto l’affetto che avete donato, per quel che avete saputo costruire nella vostra vita e che ci avete lasciato. Grande non è la persona che occupa più spazio su una sedia», conclude Federica, «grande è la persona che riempie il vuoto senza chiedere nulla in cambio e che ti lascia mille ricordi e sospiri quando non è più presente. Mai vi dimenticheremo».
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