Mamme protestano: «Ridateci la scuola» L’assessore: nel 2025

7 Marzo 2024

Manifestazione davanti al Comune: aspettiamo da 4 anni Il dirigente Rossi: entro giugno la nuova gara per i lavori

PESCARA. Le mamme degli alunni della primaria e delle medie di Villa Fabio, plesso che ospita da più di quattro anni gli studenti della San Giovanni Bosco e della Michetti, sono tornate a protestare assieme ai propri figli, a distanza di una settimana. Questa volta le mamme hanno scelto l’ingresso di Palazzo di Città per far sentire la propria voce. «Vogliamo la nostra scuola», hanno ripetuto più volte, ieri mattina, i piccoli allievi, ormai stufi di seguire le lezioni in una «struttura poco idonea», riferiscono alcune mamme, poi ricevute dall’assessore all’Edilizia scolastica Gianni Santilli. «Il trasferimento nel plesso di Villa Fabio, facente parte dell’Istituto comprensivo 4, doveva essere temporaneo e invece i tempi si sono allungati di gran lunga. Da parte dell’amministrazione comunale non arrivano le rassicurazioni sperate», dice Alessia Lattocco, tra le organizzatrici della protesta. Bisognerà attendere fino al 2025 per avere risposte, sempre se il cronoprogramma dei lavori alla scuola Michetti, dove al momento il cantiere è bloccato, non subirà ulteriori ritardi.
Alcune precisazioni sono state date dal dirigente comunale Giuliano Rossi, che ha ipotizzato la gara per il completamento degli interventi entro giugno. Nello specifico, l’attuale situazione si è venuta a creare nel 2019, quando la San Giovanni Bosco di via Monte Siella è stata dichiarata inagibile e per un anno gli alunni sono stati spostati alla Michetti, dove poi sono cominciati i lavori, lasciati però in sospeso. Nella stessa mattinata di ieri si è svolta la commissione Controllo e garanzia, in sala consiliare. Tra i presenti, oltre alle mamme, la dirigente scolastica Daniela Morgione. Le principali criticità segnalate vanno dall’attraversamento su via del Circuito alla mancanza di uno spazio adeguato per la mensa, tanto che gli alunni della primaria consumano i pasti in classe, dalla condizione dei bagni all’assenza di mediatori linguistici nonostante la presenza di studenti stranieri. Per Piero Giampietro, capogruppo del Pd in consiglio, la giunta Masci ha «sottovalutato gli allarmi dei consiglieri dem». «Dopo quattro anni di inerzia», precisa, «di annunci periodici sulla imminente riapertura della scuola, i genitori degli alunni ospitati nella ex scuola di Villa Fabio hanno perso la pazienza e oggi (ieri ndc) è emersa la verità: per la scuola Michetti non c’è una data di riavvio dei lavori e le risorse potrebbero non essere più sufficienti, visto che nel frattempo i costi delle materie prime sono aumentati a dismisura».