Manca fieno in montagna, prezzi dei mangimi alle stelle

1 Agosto 2022

L’AQUILA. Non va meglio per gli allevamenti in provincia dell’Aquila. Come segnala Coldiretti. «Il problema idrico è molto sentito», evidenzia Domenico Roselli, direttore dell’associazione, «e ora...

L’AQUILA. Non va meglio per gli allevamenti in provincia dell’Aquila. Come segnala Coldiretti. «Il problema idrico è molto sentito», evidenzia Domenico Roselli, direttore dell’associazione, «e ora si riscontra un’altra difficoltà che riguarda i mangimi. In particolare, gli allevatori della zona di Ovindoli e dell’Aquilano in generale hanno problemi sia per il reperimento dei mangimi che per i costi aumentati. Questo sta spingendo alcuni a macellare di più di quanto avrebbero fatto normalmente. Ciò, purtroppo, comporterà una diminuzione dei capi negli allevamenti con maggiori difficoltà in futuro per la conservazione degli allevamenti stessi». Per Erminio Pensa, presidente dei giovani di Confagricoltura «l’eccessiva siccità della stagione ha portato a una riduzione di oltre il 50 per cento dei fieni, sia per gli animali in montagna, sia per quelli che sono sulla costa. Il prezzo dei mangimi, in conseguenza all’innalzamento dei costi delle materie prime a causa del conflitto bellico in corso, è aumentato dall’inverno a oggi del 35%. La siccità, inoltre, sta causando una riduzione della produzione di mais, quello da foraggio per esempio è sceso dal 20 al 40 per cento a seconda delle zone. Nelle aree dove non si è irrigato la situazione è drammatica». (e.b.)