Manca il numero legale, maggioranza divisa

5 Dicembre 2017

Salta il consiglio sul mercatino etnico e Sinistra italiana ora minaccia di uscire dall’esecutivo

PESCARA. Manca il numero legale: la maggioranza fa autogol e si spacca sul mercatino dei senegalesi. E, intanto, i consiglieri di Sinistra Italiana minacciano di uscire dall'esecutivo. Per ben due volte ieri è mancato il numero legale della maggioranza in aula (meno di 11 consiglieri presenti su 21)nel corso del consiglio comunale convocato, mattino e pomeriggio in seconda battuta, per fare il punto sul mercatino etnico che, nelle intenzioni della giunta guidata dal sindaco Marco Alessandrini, dovrà sorgere sotto un tunnel delle Ferrovie in via Ferrari. «Riteniamo gravissimo quanto successo oggi in consiglio comunale dove per ben due volte è caduto il numero legale della maggioranza in aula», attaccano in una nota Daniela Santroni e Ivano Martelli, consiglieri di Si, «il prossimo consiglio sulla questione del mercatino etnico e dell’integrazione non sarà convocato prima di lunedì e mercoledì è in programma la discussione sul bilancio. Pertanto, abbiamo chiesto la convocazione urgente per domani pomeriggio (oggi) degli organismi dirigenti del partito per valutare la nostra permanenza nella maggioranza di governo della città». Qualora ciò dovesse accadere, la tenuta del governo a palazzo di città, sarebbe fortemente a rischio? «Se decidiamo di uscire, faremo di tutto per far cadere la giunta», taglia corto Santroni che ad Alessandrini inoltra una richiesta precisa: «Su questa vicenda il sindaco è sempre stato al nostro fianco e al fianco della comunità senegalese: faccia una seria riflessione su quanto accaduto per riuscire a concludere rapidamente e positivamente una questione che ormai da troppo tempo non trova la giusta soluzione». Dal maggio 2016, i senegalesi sono stati sgomberati durante un blitz delle forze dell'ordine. E da quel momento vagano per la città cercando di vendere le loro mercanzie dove capita, spesso soggetti ai controlli della polizia municipale. Attualmente, quindi, la situazione è la seguente: i senegalesi vogliono il mercatino sotto al tunnel dove potrebbero ricompattare la comunità; i fondi, circa 250mila euro, per la ristrutturazione del sottopasso sono disponibili da mesi. Si doveva, ieri, discutere la variante al piano regolatore pronta per l'approvazione, ma è saltato tutto con la mancanza del numero legale della maggioranza che già deve superare l'ostruzionismo del centrodestra che continua a mettere i paletti di traverso con la presentazione di migliaia di emendamenti. Ieri, il colpo di scena. La mancanza del numero legale dei consiglieri di centrosinistra appare come un chiaro segnale che il progetto del mercatino etnico, così come è concepito, non piace a una parte dei rappresentanti della maggioranza.
«La nostra è una battaglia di civiltà», conclude Santroni, «speriamo di trovare una via d'uscita, una soluzione anche per arrivare all'approvazione della variante al piano regolatore sul mercatino, come altre volte anche con l'opposizione abbiamo trovato punti di incontro. Quello che è successo oggi (ieri) è grave, slitteranno sicuramente anche i tempi per la discussione del bilancio prevista per mercoledì. E con centinaia di emendamenti da discutere, la vediamo dura. Chiediamo al sindaco di prendere provvedimenti immediati».
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