«Manca la certezza della pena, chi sbaglia deve stare in galera»

PESCARA. «Manca la certezza della pena, questo è il vero problema. Chi commette un qualsiasi tipo di reato deve restare in galera, una volta preso. Non si può permettere che, invece, appena prendono...
PESCARA. «Manca la certezza della pena, questo è il vero problema. Chi commette un qualsiasi tipo di reato deve restare in galera, una volta preso. Non si può permettere che, invece, appena prendono qualcuno, il giorno dopo viene rimesso in libertà».
Renato Martelli è un poliziotto della municipale in pensione, ma dalla divisa non ci si separa mai. Indossarla, qualunque essa sia, è anche onorarla. Ma certe volte è «frustrante». Si mette nei panni dei colleghi delle forze dell’ordine che «fanno gli arresti , ma poi sono costretti a subire le frustrazioni di chi si vede vanificare un lavoro di indagine in un attimo». In quello stesso attimo in cui «qualcuno decide che chi commette reato deve essere rimesso in libertà. È un gioco al massacro quotidiano». Pescara «è una città strategica dal punto di vista degli arrivi, c’è il porto, la ferrovia, l’aeroporto. Non abbiamo una emergenza criminalità come Roma o New York, non è paragonabile. Ma viviamo ugualmente la «nostra» emergenza. A Pescara la gente avverte la percezione di insicurezza, gli anziani hanno paura, si avverte un certo lassismo nel rimandare a casa chi sbaglia».(c.co)

