Mancano gli integratori per una bimba epilettica

Appello dei genitori alla Asl per sbloccare l’iter burocratico per le terapie La risposta dell’azienda sanitaria: tra qualche giorno erogheremo i prodotti
PESCARA. Mancano gli integratori alla farmacia dell’ospedale, a causa di un disguido burocratico. Una bimba di 2 anni sta male, la protesta di mamma e papà. Anita Maria è una bimba che soffre di una forma di epilessia focale che la fa stare molto male quando va in crisi. Per alleviare le sue pene, la piccola ha bisogno di fare una terapia con una dieta a base di integratori, prodotti alimentari privi di carboidrati e ricchi di grassi: margarine, merende al gusto di cioccolata, olii e farine particolari. Prodotti che non si trovano nelle farmacie tradizionali, ma solo in quella ospedaliera che, attualmente, ne è sprovvista «perché», spiegano dalla Asl, «dal Provveditorato, l’ufficio acquisti dell’ospedale, non era partito subito l’ordine alla farmacia di effettuare l’acquisto della merce».
I genitori della bambina, Stefano e Stefania Giancola, in questi giorni hanno sollecitato la Asl a velocizzare l’iter burocratico. E ieri sembra essere arrivata una prima risposta positiva dalla Asl: «Stiamo lavorando affinché la piccola abbia al più presto, tra qualche giorno, ciò che le occorre». Il papà, in una lunga nota, racconta: «Anita è affetta da una forma rara di epilessia focale farmacoresistente associata a ritardo globale dello sviluppo di origine verosimilmente genetico-costituzionale. A ottobre l’esordio della malattia e da quel momento mia figlia è stata ricoverata sette volte» sia in Pediatria a Pescara sia all’ospedale Salesi di Ancona dove la bambina ha ricevuto le prime cure, i primi di giugno, e anche la prima scorta di una lista di sette prodotti specifici.
Prosegue il papà della bambina: «A causa della farmacoresistenza, e dopo vari tentativi effettuati con medicinali antiepilettici, il reparto di neuropsichiatria infantile che ci segue da Ancona ci ha fatto intraprendere come tentativo terapeutico la dieta chetogenica con prodotti alimentari non molto costosi che comunque la nostra Asl dovrebbe rimborsarci». Dalla farmacia, la famiglia ha ottenuto subito due prodotti. Mancano i restanti cinque, che saranno erogati al più presto. «Questa dieta», conclude Stefano Giancola, «sta portando benefici alla bimba che ha avuto una riduzione delle crisi del 50%, da 15 crisi epilettiche quotidiane a 5-6. Siamo grati alla farmacia e a Pediatria per quello che stanno facendo per Anita».

