Mancano i posti negli asili nido: i bimbi esclusi superano gli iscritti

28 Luglio 2019

Pubblicate le graduatorie delle scuole comunali per l’anno prossimo: 265 le domande presentate I piccoli ammessi sono 124, quelli in lista d’attesa 139. L’ente dovrà chiedere aiuto di nuovo ai privati

PESCARA. Non c’è spazio negli asili comunali. Anche quest’anno il numero delle richieste di iscrizione supera di gran lunga quello dei posti disponibili e così si arriva al paradosso che i bimbi esclusi dalle scuole dell’ente superano quelli ammessi.
Un problema che non è stato ancora risolto nel corso degli anni, nonostante gli annunci delle passate amministrazioni comunali di voler realizzare nuovi nidi d’infanzia. Le scuole a disposizione sono solo sei, almeno per ora perché il settimo nido, Cipì di Zanni, è chiuso per lavori commissionati dalla precedente amministrazione. Saranno dunque aperti a partire da fine settembre prossimo Raggio di sole, di via Colle Marino; Mimosa, di via Croce; Il gabbiano, di via Cecco Angiolieri; Il bruco, di via Rigopiano; L’aquilone, di via del Santuario; La conchiglia, di via Vespucci.
Gli istituti disponibili sono tutti affollati di bambini, perché bisogna considerare che, oltre ai piccoli che si iscrivono per la prima volta, ci sono anche quelli che hanno già frequentato i nidi e che vengono riammessi di diritto.
Così, gli spazi sono sempre risicati e la domanda supera di gran lunga l’offerta. Anche i numeri di quest’anno confermano questo trend. Il 6 maggio scorso si sono aperte le iscrizioni, che sono andate avanti fino al 7 giugno. Le richieste arrivate agli uffici del Comune sono state 265, a fronte di 200 posti disponibili, di cui però 73 riservati ai bambini con diritto di riammissione.
In questo modo, i piccoli che potranno frequentare le scuole nel prossimo anno scolastico sono in tutto 124, mentre altri 139 restano in lista d’attesa. Tuttavia nei prossimi mesi, come è accaduto spesso in passato, si potrebbero liberare dei posti a causa del ritiro di alcuni bambini, ma non tutti quelli in attesa avranno la fortuna di poter accedere agli asili comunali. Le precedenti amministrazioni sono state costrette, in passato, a ricorrere all’aiuto dei nidi privati, sottoscrivendo delle convenzioni che prevedevano l’inserimento dei bambini esclusi alle stesse condizioni economiche degli istituti dell’ente. La differenza tra la retta del nido privato e quella che sarebbe stata comunque pagata dalla famiglia per una scuola pubblica veniva coperta dal Comune. Per adesso, non ci sono indicazioni in proposito.
La situazione peggiore comunque si registra al Bruco, di via Rigopiano, dove i bimbi rimasti in lista di attesa nella sezione dei piccoli sono addirittura 27, contro i soli 8 ammessi. Drammatico lo scenario anche nella sezione dei grandi della stessa scuola, dove sono rimasti fuori in 24, a fronte di un solo bimbo ammesso. Non va meglio al Gabbiano, di via Cecco Angiolieri, sezione medi, dove sono 17 gli esclusi, contro i 14 ammessi. Simile il caso della Conchiglia, di via Vespucci, con 15 bimbi in lista di attesa e 8 ammessi, sia alla sezione piccoli, che alla sezione grandi. Più o meno gli stessi numeri all’Aquilone, di via del Santuario, sezione piccoli, con 15 bimbi rimasti fuori e 11 accolti. Una buona notizia, infine, per le rette che non hanno subìto aumenti. Le tariffe per l’anno prossimo sono le stesse del precedente. Si dovranno pagare, come sempre, tramite versamento in conto corrente postale nei primi dieci giorni del mese di riferimento.
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