Mandati via i senzatetto della stazione

30 Settembre 2015

Allontanate 60 persone. Controlli per tutta la settimana anche nell’area di risulta e al terminal bus

PESCARA. Controlli incisivi nell’area di risulta della stazione di Pescara, dalle 7 del mattino fino all’una di notte, affidati a polizia, carabinieri, guardia di finanza e corpo forestale dello Stato. Li ha promossi il questore, Paolo Passamonti, e il primo effetto è stato l’allontanamento di una sessantina di senza tetto che lunedì sera stavano dormendo a pochi passi dall’ingresso della stazione ferroviaria centrale, come accade quotidianamente. I servizi straordinari, che hanno preso il via due giorni fa, andranno avanti tutta la settimana e non riguardano solo i punti immediatamente limitrofi all’edificio della stazione centrale e l’area di risulta, con il grande parcheggio a pagamento, ma anche il terminal dei bus, un'ampia zona centrale della città dove arrivano, partono e transitano moltissime persone, ogni giorno.

Dalle prime ore della mattina fino a notte sarà costante, almeno questa settimana, la presenza delle pattuglie delle forze dell'ordine, che circoleranno a turno, in base a un piano coordinato di intervento finalizzato a monitorare e smantellare fenomeni di illegalità e degrado o situazioni che, comunque, creano disagio ai cittadini, come i parcheggiatori abusivi. Per realizzare questa operazione il personale della polizia in servizio alla squadra volante, alla polizia ferroviaria e al Reparto prevenzione crimine è stato implementato con l’arrivo da fuori di una decina di uomini del Reparto mobile per cui sia lunedì che ieri sera la zona è stata presidiata da una quindicina di unità.

Lunedì il blitz, che ha visto la partecipazione anche del questore, ha colto di sorpresa i senza tetto, tra cui molti stranieri, che sono stati costretti ad abbandonare i giacigli di fortuna su cui si sistemano ogni sera: letti improvvisati che poi alle prime ore del giorno vengono smantellati e portati via oppure nascosti in zona per poi essere tirati nuovamente fuori al calare del sole. C’erano anche tante donne, a dormire in strada, e tra loro una settantenne, mentre non c’erano bambini. Per una parte di loro è stata predisposta la sistemazione al dormitorio (ma non tutti accettano questo tipo di assistenza) e sono stati seguiti, nell’immediatezza, dal personale della Caritas. Ieri, invece, non si è presentato nessuno con materessi e coperte, sapendo che c’era la polizia.

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