Mangiare senza glutine, al via i laboratori

Progetto di sensibilizzazione sulla celiachia nelle scuole di Montesilvano, Spoltore e Cappelle
MONTESILVANO. Coinvolgerà i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie di Montesilvano, Cappelle sul Tavo e Spoltore il progetto «Per caso mangi senza glutine?». L’iniziativa, organizzata da Marianna Olivieri, titolare del laboratorio Senza Glutine; Rossana Gaudio, psicologa, e Gianni Scaburri, presidente del club Giamel, è stata presentata ieri durante un incontro ospitato a Palazzo di Città.
Il progetto nasce con l’obiettivo di sensibilizzare e informare bambini, docenti e genitori sulla celiachia, l’intolleranza permanente al glutine che colpisce un italiano su 100. In Abruzzo, sono circa 3mila 500 i casi accertati. Nonostante i numeri in crescita, ha detto Gaudio, c’è ancora tanta disinformazione: «Della celiachia si parla, ma sono ancora in molti a non sapere realmente di cosa si tratta. Ecco che, allora, si entra nelle scuole, per spiegare che essere celiaci non vuol dire essere diversi e che convivere con la celiachia è possibile».
Il progetto si articola in due fasi, teorica e pratica. La prima, rivolta a docenti e genitori, prevede un incontro di discussione sul tema «convivere con la celiachia», durante il quale si spiegherà cos’è l’intolleranza permanente al glutine e inoltre verrano dati suggerimenti utili per la gestione del bambino celiaco in classe. La fase pratica, «mani in pasta», coinvolgerà attivamente gli scolari. Si tratta di un laboratorio food-didattico che avvicinerà gli alunni al mondo del senza glutine.
«Faremo conoscere le farine diverse dalla tradizionale e prepareremo biscotti, per far capire che a tavola si può mangiare tutti insieme» sottolinea Marianna Olivieri. Ai ragazzi verrà distribuito il libricino “Per caso mangi senza glutine?”, scritto con la collaborazione di una bambina celiaca.
Si partirà martedì alle 17, nella sala consiliare del Comune di Montesilvano, con genitori e docenti della Fanny Di Blasio. Il tour nelle scuole partirà dopo Pasqua e andrà avanti fino a giugno, per ripartire con il nuovo anno scolastico.
«Club Giamel ha sposato in pieno questa iniziativa e vuole portarla avanti, sperando che possa essere abbattuto il muro di ignoranza passiva che c’è intorno a questa patologia» commenta Scaburri. Partner del progetto: Ranalli Gasperina, che distribuirà uova a tutti i bambini, e Farabella, che ha sostenuto le spese di stampa dei libricini.
«Entrambi i partner» chiosa la Olivieri «forniranno le materie prime per i laboratori didattici». L’iniziativa ha il patrocinio morale dei Comuni di Montesilvano, Cappelle sul Tavo e Spoltore.
Rosa Anna Buonomo
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