Maniero lascia il carcere pescarese

L’ex boss della mala del Brenta è tornato in libertà dopo 4 anni
PESCARA. Lo scorso 4 giugno ha lasciato il carcere di San Donato, dove ha scontato gran parte della condanna a 4 anni di reclusione per maltrattamenti verso la sua ex compagna, Felice Maniero. E ora, l’ex boss della Mala del Brenta è un uomo libero.
Libero e senza più neppure la protezione che lo Stato gli aveva garantito come collaboratore di giustizia per aver consentito lo smantellamento della organizzazione criminale, nata in Veneto intorno agli anni Settanta.
Ma Pescara non è solo la città dove “Faccia d'Angelo” ha scontato la sua pena, ma è anche quella in cui, nel 1995, ha cercato di iniziare, sotto falso nome, una nuova vita, ed è la stessa città dove nel febbraio 2006 ha perso tragicamente la figlia Elena di 29 anni.
La ragazza fu trovata senza vita nel cortile di un condominio signorile in via Carducci, dove abitava da un po’ di tempo. Per tutti era Eva Mariani. Il caso fu archiviato come suicidio per questioni sentimentali, ma è sempre rimasta l'ombra di una vendetta verso il padre per aver parlato.
(a.d.f.)
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