Manoppello, centro storico: via ai lavori per le case Ater

MANOPPELLO. Sopralluogo nel cantiere attivato per la ristrutturazione e il miglioramento sismico della palazzina di via Cocchia, situata nel centro storico cittadino, di proprietà dell'Azienda case...
MANOPPELLO. Sopralluogo nel cantiere attivato per la ristrutturazione e il miglioramento sismico della palazzina di via Cocchia, situata nel centro storico cittadino, di proprietà dell'Azienda case popolari Ater, da parte del sindaco Giorgio De Luca e del presidente Ater Mario Lattanzio. Si tratta di un edificio di quattro piani e il sottotetto, con otto appartamenti di 65 metri quadrati ciascuno.
I lavori che hanno impegnato una somma di 200 mila euro, fondi ottenuti dal programma Par-Fas Abruzzo 2007/2013, attengono principalmente all’adeguamento sismico del fabbricato con il rinforzo delle strutture resistenti, oltre che al miglioramento delle rifiniture.
La costruzione dell’edificio risale agli anni Sessanta e circa tre anni fa è stato sgomberato in previsione di un miglioramento strutturale di adeguamento alle recenti normative tecniche antisismiche del 2018. Adesso, a completamento dell’intervento, l’edificio potrà essere nuovamente occupato non solo dalle famiglie assegnatarie, ora in autonoma sistemazione, ma anche ad altre che risponderanno ed avranno i requisiti del nuovo bando che sarà a breve pubblicato dall’Ater.
«Continuiamo a investire sull'edilizia residenziale pubblica anche in provincia», ha detto il presidente Ater Mario Lattanzio. «A Manoppello», va avanti, «era necessario intervenire su questo edificio sia per avere la disponibilità di unità abitative e soddisfare la pressante richiesta, sia per consolidare il patrimonio edilizio del nostro Istituto».
La fine dei lavori è prevista per le prime settimane di maggio. «In ambito di progettazione», riferiscono il sindaco Giorgio De Luca e l'assessore all'Edilizia residenziale pubblica Giulia De Lellis, «chiediamo di prevedere, oltre agli interventi di carattere strutturale, indispensabili per accrescere la sicurezza dell’edificio fino a garantire la salvaguardia della vita in caso di sisma, anche altri lavori di miglioria dell’edificio sotto il profilo del risparmio energetico, la sostituzione degli infissi esterni ed interni e altre opere di rifinitura per rendere più accoglienti e vivibili le unità abitative».
«Siamo certi», concludono il sindaco De Luca e l’assessore De Lellis, «che il presidente Lattanzio raccoglierà i nostri suggerimenti, atteso che oggi è necessario pensare a dotare le abitazioni di quei presidi tecnici idonei per il risparmio energetico».
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