Manoppello, esposto sulla proroga del servizio rifiuti
MANOPPELLO. La consigliera di opposzione Barbara Toppi presenta un esposto alla Autorità di vigilanza su contratti pubblici (Avcp) per verificare il corretto comportamento dell'Amministrazione...
MANOPPELLO. La consigliera di opposzione Barbara Toppi presenta un esposto alla Autorità di vigilanza su contratti pubblici (Avcp) per verificare il corretto comportamento dell'Amministrazione comunale nel disporre la proroga, che ha previsto l'allungamento del contratto del servizio di igiene pubblica di ulteriori 3 anni, a fronte di uno sconto del 3%, nonostante che il contratto prevedesse la possibilità di proroga per un periodo massimo di un anno. La Toppi già aveva sollevato dubbi sulla legittimità di questa rinegoziazione con un’interrogazione rivolta al sindaco, «ma» dice, «in consiglio comunale né l'assessore al ramo né il tecnico comunale sono stati in grado di fornire una risposta soddisfacente. Ad analoga interrogazione - per la quale però è stata richiesta una risposta scritta - non ho ancora ricevuto risposta, nonostante che siano passati oltre 2 mesi dalla presentazione». La Toppi sostiene che il ribasso del 3 per cento sia inadeguato «se si pensa che il gestore del servizio», fa notare, «incasserà in 3 anni oltre 2 milioni, senza partecipare ad alcuna gara e, soprattutto, senza dover sostenere alcuna spesa per l'avvio del servizio (acquisto di mastelli per le famiglie e cassonetti per le attività, consegna del materiale), ma i miei consigli non sono stati ascoltati. Lascio, pertanto, decidere all'Avcp, l'organo che vigila sul rispetto delle regole che disciplinano la materia dei contratti pubblici che ha anche poteri sanzionatori e ispettivi, al quale mi sono rivolta in forza del mandato ispettivo connesso alla mia carica di consigliere». La Toppi fa anche notare come lei non sia l'unica ad aver sollevato dubbi sul corretto comportamento dell'amministrazione. «Il 20 maggio, anche la ditta Rieco di Pescara (azienda che svolge analoghi servizi in altri comuni abruzzesi), ha presentato ricorso al Tar chiedendo l'annullamento, previa sospensiva, della deliberazione della giunta comunale con la quale si è proceduto a prorogare il contratto all'attuale gestore del servizio di igiene urbana. E la giunta, anziché riconoscere l’errore e ritirare in autotutela l'atto (come del resto richiesto anche dal consigliere Fabio Argirò con nota del 17 aprile 2014), ha ben pensato di opporsi al ricorso, nominando un legale, che ha rimesso un preventivo di 4 mila 800 euro».
Walter Teti
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