Manovra, gli abruzzesi protagonisti nella fase clou dell’approvazione

11 Dicembre 2022

Dal Superbonus e le pensioni all’Asse attrezzato e i tribunali Gli emendamenti dei politici del centrodestra, 5 Stelle e Pd

PESCARA. Sono giorni decisivi per la Manovra e il decreto Aiuti quater. Gli emendamenti all’una e all’altro disegneranno il futuro anche dell’Abruzzo. E senatori e deputati della nostra regione sono tra i protagonisti delle scelte del Parlamento, con emendamenti che vanno dal caro-bollette ai fondi per l’Asse attrezzato, dai tribunali dei distretti dell’Aquila e Chieti, al Superbonus e le pensioni.
GUERINO TESTA. «Ora ci sono tutte le condizioni per chiudere l’ultra quarantennale vicenda degli espropri dell’Asse attrezzato e restituire un futuro al Consorzio industriale di Chieti e Pescara. Nella legge di Bilancio possiamo stanziare i fondi (14 milioni, ndr) per chiudere le posizioni debitorie e i contenziosi e per questo ho depositato, a mia firma, l’emendamento che il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha fatto elaborare dai suoi uffici con la collaborazione di Palazzo Chigi e del Ministero dei Trasporti».
Così dichiara il deputato abruzzese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, che rimarca: «Va evidenziato come l’intera area industriale sia stata trattata fino ad oggi con sconsolata rassegnazione, abbandonata al suo infausto destino nonostante la presenza di aziende di rilevanza internazionale. Sono molto fiducioso del fatto che chiuderemo positivamente l’iter parlamentare».
ETEL SIGISMONDI. «Il decreto Aiuti quater prevede 9,1 miliardi in favore di famiglie e imprese per contrastare gli effetti del caro energia. Un ambito importante, quello della crisi energetica, sul quale il Governo ha profuso impegno sin dal primo giorno del suo insediamento», esordisce il senatore Etelwardo Sigismondi, capogruppo per FdI in commissione Ambiente, Lavori pubblici ed Energia, in cui è relatore del decreto.
«Per la sua conversione, abbiamo presentato emendamenti sul Superbonus per la proroga dei termini di presentazione della comunicazione di inizio lavori, ma soprattutto siamo al lavoro per affrontare in maniera risolutiva il problema, ereditato dal gran pasticcio della passata legislatura, relativo allo sblocco della cessione dei crediti che rischia di mettere in ginocchio migliaia di imprese. Insieme ai colleghi parlamentari, Guido Liris (primo tra i promotori delle modifiche alla riforma del 110%) e Testa, stiamo lavorando sia al Senato sul Quater e sia alla Camera sulla legge di Bilancio”.
DANIELA TORTO. Sono numerosi gli emendamenti presentati alla Manovra anche da Daniela Torto, capogruppo M5S in Commissione Bilancio, molti dei quali dedicati proprio all'Abruzzo. Tra questi l’articolo 148-bis con cui Torto, insieme alla senatrice M5S, Gabriella Di Girolamo, ha richiesto di ripristinare le piante organiche del personale amministrativo dei tribunali soppressi delle circoscrizioni dell'Aquila e Chieti fino al gennaio 2025.
Le attenzioni della parlamentare abruzzese si rivolgono, anche in questa legislatura, ai Vigili del Fuoco. Un suo emendamento all'articolo 118 della Legge di Bilancio richiede un fondo quinquennale a decorrere dal 2024 per le sedi centrali e territoriali dei Vigili del Fuoco. Torto, inoltre, ha lavorato insieme al Presidente del M5S, Giuseppe Conte, per un emendamento emerso dal tavolo di confronto con il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, riguardante il credito d'imposta per le regioni del Sud e per le Zes.
MICHELE FINA. Tra gli emendamenti presentati dal senatore Pd Michele Fina al decreto Aiuti quater ci sono quelli che riguardano il Superbonus, tra cui l’abrogazione del decalage al 90% e della soglia di reddito di 15mila euro, le proroghe per la presentazione della Cilas al 31 gennaio e per i lavori sulle unifamiliari al 30 giugno 2023, l’estensione del 110% fino al 2025 per i Comuni dei crateri, l’utilizzo dei crediti di imposta per pagare forniture e compensare oneri fiscali e contributivi, la garanzia del pagamento ai professionisti per le progettazioni eseguite.
Ci sono poi emendamenti per vietare la coltivazione di idrocarburi sotto le 12 miglia dalla costa, per sospendere con moratoria le scadenze delle bollette energetiche e per inserire il metano tra le sostanze clima alternanti. Il senatore dem ha tra l’altro presentato emendamenti per istituire un credito di imposta per le imprese per energia e gas naturale e per abrogare le misure limitative di “Opzione donna”.
LUCIANO D’ALFONSO. Il deputato del Pd Luciano D'Alfonso, raccogliendo una battaglia che il Codacons porta avanti da più di un lustro, ha chiesto al Parlamento di porre fine alla pratica delle società di riscossione di imporre fermi amministrativi ad auto e motocicli che vengono usati per recarsi al lavoro, per esigenze familiari o per andare a fare cure oncologiche o più in generale prestazioni mediche, alcune volte anche per importi modici e quindi non assolutamente proporzionali al valore dell'auto o del motociclo sottoposto a fermo. Un emendamento, ritenuto ammissibile, che cristallizza il principio secondo cui i diritti inviolabili della persona costituzionalmente garantiti vengono prima delle esigenze di recupero degli enti. (l.c.)