Manthoné, presepe vivente nei luoghi del terremoto

I ragazzi lunedì saranno a Pescara del Tronto, il sindaco e D’Alfonso i Re Magi Raccolti 20mila euro nell’asta di beneficenza, stessa somma anche ad Amatrice
PESCARA. Hanno voluto chiamarlo «il presepe vivente della rinascita» perché il messaggio che arriva dagli studenti e dai docenti dell'istituto Aterno-Manthoné è proprio quello di riuscire, attraverso il rinnovo della rappresentazione della natività, a risvegliare la speranza e la voglia di vivere della comunità di Pescara del Tronto distrutta dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre scorso. Il gemellaggio tra il capoluogo adriatico e il borgo marchigiano, stretto all'indomani della tragedia, si concretizza con un piccolo regalo che arriva alle porte del Natale: il tradizionale presepe vivente dell'istituto scolastico diretto da Antonella Sanvitale, ideato dall'insegnante Franca Minnucci e giunto alla sua 21esima edizione, quest'anno si svolgerà alle falde della collinetta sbriciolata, nel luogo in cui dovranno sorgere i moduli abitativi provvisori e sullo sfondo di quello che resta di una comunità ferita a morte. Sono 50 i figuranti che lunedì 19 dicembre a partire dalle 16,45 si disporranno intorno al borgo illuminato. Un gruppo di ragazzi vestiti da angeli prenderà in mano dei massi per dare inizio alla costruzione della capanna. Alessia Iulianetti della 3ªG interpreterà la Madonna e Fabio Mastromauro della 3ªF sarà San Giuseppe, mentre un bimbo di Pescara del Tronto è stato scelto per interpretare Gesù. In visita arriveranno tre Re Magi speciali: il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso e il dirigente alla formazione dell'ufficio scolastico regionale Massimiliano Nardocci. Ma, anziché doni figurati, porteranno alla comunità un contributo economico sostanzioso: 20mila euro raccolti durante l'asta benefica promossa dalla Fondazione Museo delle Genti d'Abruzzo. Come ha evidenziato il presidente del cda Roberto Marzetti, la somma servirà per finanziare la costruzione di un centro sociale ad Arquata, mentre altri 20mila euro raccolti durante la vendita di beneficenza saranno devoluti per Amatrice.
Alla presentazione dell'iniziativa, ieri mattina in Comune, ha partecipato anche una delegazione giunta dalle Marche, formata da Leonardo Gabrielli, consigliere comunale di Arquata, Vinicio Paradisi e Francesco De Angelis del direttivo dell'associazione Pescara del Tronto 24 agosto 2016. «Il presepe», spiega Paola Marchegiani, assessore alle Tradizioni cittadine, «sarà una presenza simbolica anche per riunire i cittadini che oggi alloggiano negli alberghi della costa o a Roma. Come Comune parteciperemo concretamente alla ricostruzione del centro di aggregazione, un luogo da cui far ripartire la socialità e compiere nuovi passi, contribuendo fattivamente alla ripresa della vita, della ricostruzione e della rinascita». «Il nostro comune», aggiunge Gabrielli, «è stato completamente devastato. Il terremoto ha causato 49 morti e ha innescato qualcos'altro a livello di spinte telluriche che oggi rendono impossibile la ricostruzione nello stesso luogo. Il centro sociale è un punto di ritrovo che permette di diluire dolori e il disagi». Lunedì, giorno della rappresentazione, tre pullman partiranno dall'istituto Aterno-Manthonè con gli studenti, i docenti, i componenti del coro "Allegro con brio" diretto da Roberto Dambra e i solisti Aleksandra Lazic Labarile (soprano) e Alessandro Melchiorre (pianista).

