Manutenzione A25, la sentenza il 22 giugno

9 Febbraio 2023

Rito abbreviato per i sette imputati nel procedimento che riguarda i tratti autostradali del Pescarese

PESCARA. Il procedimento sulla mancata manutenzione dei tratti autostradali della A25 che riguardano la zona del Pescarese, verrà definito il prossimo 22 giugno con il rito abbreviato, davanti al nuovo gup che sarà Francesco Marino. È quanto è stato stabilito ieri nel corso dell’udienza preliminare nella quale soltanto uno dei sette imputati, l’amministratore delegato della società “Strada dei Parchi”, Cesare Ramadori, tramite il suo difensore, l’avvocato Augusto La Morgia, ha formalizzato la richiesta, chiedendo e ottenendo di essere ascoltato dal giudice.
Il suo legale ha poi depositato due valigette di documenti e una memoria difensiva che potrebbero diventare oggetto di una perizia.
Le altre istanze di abbreviato verranno invece presentate nel corso della prossima udienza, ma soltanto per un problema formale.
Sotto inchiesta erano finiti, oltre a Ramadori, anche il presidente del cda, Lelio Scopa; il direttore generale Igino Lai; tre responsabili della direzione tecnica che si sono alternati negli anni, Marco Rocchi, Mario Bellesia e Gabriele Nati e il responsabile del settore viabilità, manutenzione e ambiente, Marco Pellicciardi.
Ieri, intanto, il giudice Nicola Colantonio (che il primo maggio lascerà il posto a Marino) ha formalizzato la costituzione delle parti civili che sono l’Anas spa, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Codacons Abruzzo, Cittadinanza Attiva Italia e Cittadinanza Attiva Abruzzo, tutte finalizzate a chiedere danni patrimoniali e non.
I sette devono rispondere di inadempimento contrattuale, per il venir meno delle opere necessarie a un pubblico servizio, e di attentato alla sicurezza dei trasporti. (m.cir.)
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