Manzoli (Ars): lotta al fumo la vera priorità da affrontare

PESCARA . Dati positivi, per l’Abruzzo, dove quasi l’80% della popolazione ritiene di essere in buona salute, ma anche delle vere e proprie emergenze, come quella del fumo che dovrebbe tornare al...
PESCARA . Dati positivi, per l’Abruzzo, dove quasi l’80% della popolazione ritiene di essere in buona salute, ma anche delle vere e proprie emergenze, come quella del fumo che dovrebbe tornare al centro di campagne di sensibilizzazione sugli effetti nefasti del tabacco sulla salute. «In Abruzzo», spiega l’epidemiologo Lamberto Manzoli, responsabile del registro tumori e del registro malattie dell’Agenzia sanitaria della Regione Abruzzo, e direttore del dipartimento di Scienze mediche all’Università di Ferrara, «un aspetto positivo è rappresentato dal fatto che siamo tra le regioni che hanno meno problemi con l’alcool». In effetti, la media nazionale è del 55,5%, mentre in Abruzzo il dato scende al 47,6%. Anche la percentuale di coloro che consumano bevande alcoliche fuori pasto è più bassa della media nazionale (2,4% contro il 3,1%). Un altro aspetto che emerge dal report è quello relativo alla depressione. Sei abruzzesi su cento presentano i sintomi tipici, ma solo la metà di loro si rivolge agli specialisti. «Significa che un abruzzese su 16 è depresso», spiega ancora il professor Manzoli, «e quindi che c’è evidenza di un disagio psichico diffuso, più frequente del diabete, che mina la qualità della vita delle persone che ne soffrono».
I due dati peggiori, secondo il professore, sono quelli relativi all’attività fisica e al fumo. Per quanto riguarda il primo, «bisognerebbe cercare di migliorare soprattutto quel 29% di parzialmente attivi, di far salire quella percentuale, perché basta poco per avere grandi benefici in termini di salute. Ultimo dato, nettamente il peggiore di tutti per gravità e diffusione, è quello del fumo. Tentare di far smettere, o quantomeno di ridurre il consumo delle sigarette, dovrebbe tornare a essere una grande priorità», conclude. «È giusto dedicare attenzione alla dieta e all’attività fisica, ma nelle priorità, a costa di essere banale, dovrebbe esserci la riduzione del fumo». (a.bag.)

