Maragno in via Rimini incontra i rom: «Dovete rispettare le regole»

15 Maggio 2018

Sopralluogo con l’artista che farà i murales sulle case Ater Ma la donna picchiata sotto casa ha deciso di andare via

MONTESILVANO. «Dovete rispettare le regole del vivere civile perché voi prima che rom siete cittadini italiani. Se rispettate le regole e vi comportate civilmente, non avrete nulla da temere». E’ quanto il sindaco Francesco Maragno ha detto ieri mattina ad Antonio, il rom marito della donna che ha picchiato e aggredito A.D., la donna che sabato scorso su Facebook si era lamentata della festa con musica alta e arrosticini che un nutrito gruppo di zingari aveva organizzato nell’area sgambettamento cani di via Rimini. La donna, poche ore dopo il post su Facebook, è stata picchiata sotto casa da una rom. Portata in ospedale, ad A.D. le hanno refertato 8 giorni di prognosi. Ieri mattina il sindaco è andato in via Rimini per controllare, insieme al consigliere Alessandro Pompei promotore dell’iniziativa, l’avvio dei lavori per il murales che interesserà le pareti di due palazzine Ater.
Autore della riqualificazione sarà l’artista di strada torinese Pixel Pancho, che nell’arco di dieci giorni disegnerà sulle facciate i suoi robot. I rom della zona hanno saputo che giovedì Maragno andrà dal prefetto per chiedere un intervento decisivo contro gli abusivi e gli incivili, mentre il consigliere Anthony Aliano organizzerà per la prossima settimana un comizio proprio tra le palazzine Ater. Per questo Maragno è stato avvicinato. Ma il sindaco è stato deciso: «Dovete rispettare le regole».
«Il sindaco intervenga direttamente, senza andare dal prefetto», lamenta invece l’ex assessore alle politiche sociali Manola Musa, che alla luce degli ultimi avvenimenti sollecita il primo cittadino a prendere in mano la situazione. Prima le discariche abusive nelle aree comuni, poi l’aggressione ai danni di una residente “colpevole” di aver segnalato l’ennesima inciviltà su Facebook, quindi l’annuncio del sindaco che giovedì prossimo interesserà la prefettura del tema sicurezza in via Rimini. Ma è proprio su questo punto che l’ex componente della giunta interviene facendo una rivelazione: «Sono 4 anni che amministri», scrive Musa all’indirizzo di Maragno, «avete sempre detto che la colpa era dell'Ater e con una nota hai intimato la giunta a non inviare comunicazioni ad altri enti senza la tua autorizzazione. Naturalmente, io non ho ubbidito e ho svelato l’arcano. L’Ater dice che il Comune può procedere alla revoca. Che ci vai a fare dal prefetto?». Musa allega anche una lettera, inviata proprio all’Ente dall’Ater il 29 marzo 2018, sul tema della revoca delle assegnazioni a coloro che commettano reati, in cui si legge: «Solo ed esclusivamente il Comune può pronunciare la decadenza delle assegnazioni per quei soggetti che adibiscono l’alloggio Erp ad attività illecite, rilevate in flagranza di reato e, quindi, procedere con il recupero degli immobili».
Intanto, in attesa dell’incontro tra sindaco e prefetto, Fratelli d’Italia organizzerà la prossima settimana un comizio proprio in via Rimini per presentare proposte concrete in tema di sicurezza e di decoro urbano del quartiere. «Noi non siamo per la giustizia fai da te, non la chiediamo ai cittadini e non vogliamo farla noi per loro», chiarisce Marco Forconi, in risposta alle accuse del sindaco, «ma agiamo secondo il principio della legalità. Anche perché sarebbe controproducente per chi abita nelle palazzine e potrebbe essere esposto a ulteriori ritorsioni. Coinvolgeremo anche associazioni e comitati cittadini e faremo proposte concrete», aggiunge «ma rivolgeremo anche delle domande al sindaco, come: “Che fine ha fatto il presidio di polizia di Montesilvano?”». Ma intanto la violenza ha vinto: la signora A.D. ha deciso di lasciare la sua abitazione di via Rimini per timore di nuove aggressioni.
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