Maragno invoca misure efficaci sui decreti di espulsione: governo lontano dai problemi reali del paese

7 Marzo 2017

La tragedia di via Isonzo ha sconvolto l'intera città di Montesilvano, a cominciare dal primo cittadino Francesco Maragno (nella foto). «Quanto accaduto domenica è una triste vicenda», commenta il...

La tragedia di via Isonzo ha sconvolto l'intera città di Montesilvano, a cominciare dal primo cittadino Francesco Maragno (nella foto). «Quanto accaduto domenica è una triste vicenda», commenta il sindaco all'indomani del dramma vissuto nel quartiere Santa Filomena con tanti residenti che ahnno assistituto inh diretta al dramma della casa a fuoco e del 52enne clandestino senegalese morto dopo essere caduto dal sesto piano per sfuggire alle fiamme. «Ora le indagini dovranno appurare le cause. Nel retropineta sono numerosi gli extracomunitari che, soprattutto d'inverno, trovano dimora in quegli appartamenti che nei mesi estivi diventano case per le vacanze. L'attenzione sul fenomeno migratorio da parte nostra è altissima. Purtroppo, le nostre frontiere sono permeabili con troppa facilità. Spesso, i migranti arrivano nel nostro Paese e in Europa con la speranza di trovare lavoro e benessere e invece non riescono nemmeno a sopravvivere». Il sindaco si dice poi certo che per affrontare una questione tanto delicata e complessa sia necessaria una concertazione tra Stato ed enti locali. «Il problema», sottolinea Maragno, «è che i nostri governanti a livello centrale sono troppo lontani dalle questioni reali che ogni giorno dobbiamo affrontare da soli. Risulta fondamentale una disciplina completa che dia certezza ai decreti di espulsione. È pura utopia che uomini e donne, capaci di attraversare mari, di rischiare la vita e investire tutti i loro risparmi per fuggire da contesti di disperazione pur di costruirsi un futuro, abbandonino spontaneamente l'Italia di fronte a un provvedimento di tale genere. È necessaria un'azione che sia davvero efficace», chiosa il sindaco montesilvanese, «se si vorrà davvero arginare il problema dell'immigrazione. Soprattutto quella clandestina. Al di là di queste considerazioni, resta lo sgomento e l'amarezza per una vita che si è spezzata improvvisamente». (a.l.)