Maragno: «Non escludo di fare un altro mandato»

22 Agosto 2018

Il sindaco parla per la prima volta delle amministrative dell’anno prossimo «La coalizione deciderà se candidarmi di nuovo, ma non correrò per le regionali»

MONTESILVANO. «Non lascerò la città nelle mani di un commissario». Ha poche certezze sul suo futuro politico il sindaco Francesco Maragno, ma di una cosa è sicuro: non abbandonerà la nave prima di aver messo al sicuro tutti i suoi passeggeri. In vista delle imminenti elezioni per il rinnovo del consiglio regionale, i cittadini di Montesilvano non saranno quindi costretti a fare i conti con un nuovo commissariamento dell’ente, come già avvenuto nel 2014 dopo la caduta del sindaco Attilio Di Mattia. A garantirlo è proprio il primo cittadino assicurando che resterà alla guida dell’amministrazione comunale fino alla scadenza naturale del mandato, prevista per l’estate del 2019, anche se questo dovesse comportare la rinuncia alla corsa per uno scranno regionale.
«Se mi candiderò alla Regione? Per il momento non so rispondere a questa domanda», dichiara Maragno al Centro, «perché ci sono ancora troppe incognite. A cominciare proprio dalla data delle elezioni. Se si voterà quest’anno, allora l’ipotesi non verrà neanche presa in considerazione». Dopo 4 anni alla guida della città, infatti, il sindaco non se la sente di mollare tutto per seguire le proprie ambizioni politiche. «Un commissariamento sarebbe un colpo troppo grave per la città». E se, invece, le elezioni dovessero essere posticipate? «In questo caso non lo escludo a priori, ma ora è presto per fare valutazioni. Bisognerà aspettare settembre per prendere in considerazione tutte le variabili, tra cui le coalizioni e il candidato presidente». Ma se l’idea di ottenere una poltrona in Regione non sembra essere al primo posto tra i desideri di Maragno, non altrettanto può dirsi sull’ipotesi di un suo secondo mandato come primo cittadino. Seppure il sindaco, anche in questo caso, preferisca non sbilanciarsi, sembra tuttavia non escludere a priori una sua ricandidatura. «Parlare oggi di ciò che accadrà tra un anno è davvero prematuro», sottolinea. «Sarà una valutazione che faremo nel 2019 con l’intera coalizione e con i consiglieri che mi hanno affiancato. Sono un politico per passione e non per professione, quindi se la scelta dovesse ricadere su un'altra persona non mi strapperò i capelli».
Nel caso di una riconferma della fiducia da parte del suo schieramento, tuttavia, il sindaco sembrerebbe ben disposto ad accettare una nuova competizione per lo scranno principale di piazza Diaz. «In questo primo mandato», dice, «ci sono state senza dubbio molte difficoltà. Ma questo è un fattore che chi si candida mette in conto. Con soddisfazione, però, posso dire che abbiamo fatto tanto. Abbiamo sudato sette camicie ma siamo riusciti ad esempio a risanare la situazione debitoria e abbiamo potuto contrarre nuovi mutui per mettere in sicurezza le scuole. Così come stiamo portando a termine molte incompiute. E quando hai iniziato un percorso senza dubbio ti fa piacere portarlo a termine».
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