Maragno scrive ad Alfano: un posto di polizia stabile

Lettera del sindaco al ministro dell’Interno, sollecitato un incontro a Roma «Ci sono troppi episodi di criminalità e un fortissimo tasso di immigrazione»
MONTESILVANO. «Illustrissimo ministro, faccio seguito ad alcuni recenti episodi di cronaca nera che hanno segnato la città di Montesilvano sui quali vorrei richiamare la sua attenzione».
Comincia così la lettera che il sindaco Francesco Maragno ha indirizzato al ministro dell’Interno Angelino Alfano per sollecitare l’apertura annuale di un posto di polizia in città.
«Malgrado gli enormi sforzi compiuti sul territorio dalla locale compagnia dei carabinieri difatti», spiega il primo cittadino nella missiva inviata a Roma, «si registra un moltiplicarsi di fatti di piccola e grande criminalità. La dotazione tecnologica di telecamere, parzialmente finanziata con il progetto “Mille occhi sulla città”, risulta difatti ampiamente insufficiente a offrire un valido supporto alle forze dell'ordine. La carenza di uomini si fa purtroppo ancora più acuta se aggiunta alla mancanza di decine di agenti di polizia municipale nella pianta organica del Comune e di un commissariato di polizia aperto 365 giorni all'anno».
Una premessa doverosa per poter «richiedere con forza e convinzione l'apertura annuale del commissariato», prosegue la nota inviata a Palazzo Chigi, «con un’adeguata dotazione di uomini che possa rappresentare un baluardo ai fenomeni di criminalità, spesso legati anche al fortissimo tasso di immigrazione di una città che conta oltre 50 mila residenti ma di fatto, soprattutto nei mesi estivi, raggiunge almeno 100 mila abitanti».
Maragno ricorda anche come l’amministrazione comunale sia al lavoro «per implementare la dotazione tecnologica di prevenzione e per stipulare accordi con i gruppi di protezione civile che possano alleviare i compiti di mera sorveglianza in determinate aree per le forze dell'ordine».
Il primo cittadino, definendo improcrastinabile l’apertura del posto di polizia permamente, chiede dunque al ministro Alfano la convocazione di un incontro a Roma «per discutere di tutte le possibilità a vostra e nostra disposizione per incrementare il livello di sicurezza percepita da parte dei cittadini».
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