Maragno: spesi 73mila euro per aiutare chi ha bisogno
MONTESILVANO. «Primo dovere di un’amministrazione è quello di dare un segnale di vicinanza alle persone che, per i motivi più vari, vivono condizioni di disagio. Grazie al pronto intervento sociale...
MONTESILVANO. «Primo dovere di un’amministrazione è quello di dare un segnale di vicinanza alle persone che, per i motivi più vari, vivono condizioni di disagio. Grazie al pronto intervento sociale (Pis), forniamo assistenza proprio a queste persone, sostenendole nelle loro esigenze primarie». Il sindaco Maragno traccia un bilancio del Pis che, nel 2017, ha consentito di assistere 178 persone erogando quasi 73mila euro di contributi. Dei 178 assistiti – 130 sono italiani e 48 stranieri – 90 dono uomini e 88 donne.
Il 30,57% del Pis è stato destinato alle spese di trasporto per le persone con disabilità. Un’altra delle principali voci di spesa è stata il pagamento delle utenze domestiche, alle famiglie in difficoltà, per un ammontare di quasi 12mila 500 euro, pari al 17,10%. Circa 12 mila 200 euro (16,77%) le spese relative agli alloggi provvisori; ammonta al 15,66%, circa 11.400 euro, il fondo per l’anticipo degli affitti in caso di sfratto; il 4,97% è stato destinato all’acquisto di libri di testo per i ragazzi delle scuole medie e superiori; il 3,84% utilizzato per sostenere il pagamento di funerali; il 2,35% per il servizio di refezione scolastica; infine l’8,76% alla gestione di situazioni particolari. «È superfluo aggiunge» chiosa Maragno «che il sostegno alla povertà non può essere la panacea per la povertà. Gli aiuti, purtroppo, sono sempre insufficienti. Ancor più preoccupante, è che vengano elargiti anche a famiglie italiane incappate nella crisi economica. Le persone assistite dal Pis, al di là dell’aiuto economico, hanno bisogno di recuperare la fiducia in se stesse. Per questo lavoriamo anche nelle politiche di reinserimento nel mondo del lavoro».

