Marcattilii, via dall’inferno di Kiev

Il preparatore atletico teramano Marco Marcattilii (in foto), bloccato per giorni in un albergo di Kiev, è finalmente in viaggio verso l’Italia. L’arrivo a casa sarebbe previsto per questa mattina....
Il preparatore atletico teramano Marco Marcattilii (in foto), bloccato per giorni in un albergo di Kiev, è finalmente in viaggio verso l’Italia. L’arrivo a casa sarebbe previsto per questa mattina. Marcattilii – ieri pomeriggio irraggiungibile al telefono – sarebbe riuscito a partire dalla capitale ucraina alle 14.30 con un treno diretto in Polonia (lì lo aspetta un aereo per l’Italia), prima che il sindaco della città annunciasse il blocco delle evacuazioni a causa dell’assedio dei russi. Insieme al teramano, gran parte dello staff del club di calcio per cui lavora, lo Shakhtar Donetsk, tra cui l’allenatore Roberto De Zerbi. Poco prima della partenza il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina aveva annunciato l’attivazione dei vertici della Uefa per sbloccare la situazione e consentire allo staff dello Shaktar di mettersi in salvo tornando in Italia. Lo stesso Marcattilii aveva parlato in diversi collegamenti telefonici con l’Abruzzo, raccontando sia la grande paura per le bombe su Kiev, sia l’impossibilità sua e di chi era con lui di lasciare l’albergo che li ospitava. Finalmente un segnale di speranza per chi lo aspetta in Abruzzo, nella città di Teramo e soprattutto a Tortoreto, dove abita da qualche anno con la sua famiglia.

