Marcia degli uomini scalzi 11 settembre per i rifugiati

3 Settembre 2015

di ANDREA SEGRE Bellocchio, Servillo, Saviano, Paolini e molti altri. Il mondo del cinema e della cultura finalmente si mobilita per rompere il silenzio sui diritti di rifugiati e migranti ed invita...

di ANDREA SEGRE

Bellocchio, Servillo, Saviano, Paolini e molti altri. Il mondo del cinema e della cultura finalmente si mobilita per rompere il silenzio sui diritti di rifugiati e migranti ed invita tutti venerdì 11 settembre a camminare scalzi lungo le vie del Lido fino al Palazzo del Cinema.

È un’occasione davvero importante per rispondere con civiltà a chi in Veneto spesso utilizza la complessità dell’accoglienza per far crescere paure e intolleranze. All’appello hanno aderito in queste ore già molte realtà della società civile attiva e solidale, sia del mondo cattolico che di quello laico.

Quella lanciata per venerdì 11 non vuole essere un’azione simbolica di personaggi mediatici, ma un momento reale di incontro tra chi vive ogni giorno nella propria vita l’esperienza della migrazione e dell’accoglienza. Mi auguro che in centinaia, italiani e non, possano cogliere questa occasione di incontro.

Personalmente sarò al Lido e sarò fiero di poter camminare a piedi nudi per mettere al centro di questa grande questione epocale la dignità umana. Solo capendo e rispettando chi sceglie di mettere a rischio la propria vita e quella dei propri figli, possiamo costruire insieme un’Europa e un Veneto civile. Non è facile affrontare ciò che sta succedendo, ma è inaccettabile affrontarlo con filo spinato e comitati locali contro i profughi.

Il mondo sta cambiando lungo le vie dei migranti, non possiamo rimanere fermi senza voler capire. Mettiamoci in cammino. A piedi nudi. Questo è il testo dell’appello: «È arrivato il momento di decidere da che parte stare. È vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa. Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte. Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi. Di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere. È difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo.

Ma la migrazione assoluta richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identità per poter sperare di trovarne un’altra. Abbandonare tutto, mettere il proprio corpo e quello dei tuoi figli dentro a una barca, a un tir, a un tunnel e sperare che arrivi integro al di là, in un ignoto che ti respinge, ma di cui tu hai bisogno.

Sono questi gli uomini scalzi del 21°secolo e noi stiamo con loro. Le loro ragioni possono essere coperte da decine di infamie, paure, minacce, ma è incivile e disumano non ascoltarle. La Marcia degli Uomini Scalzi parte da queste ragioni e inizia un lungo cammino di civiltà».

Per aderire alla Marcia degli Uomini Scalzi, la mail è donneuominiscalzi@gmail.com; per la segnalazione dell’evento su Facebook https://www.facebook.com/events/111522602535262/

Appuntamento l’11 settembre, alla Mostra del Cinema di Venezia.

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