Marciano: «Ogni serata una bolgia incredibile»

23 Luglio 2022

PESCARA. «Ogni serata era una bomba. Una bolgia incredibile». Inizia così il ricordo di Marciano Giorgini (foto), che con i Secondo Senso, per 10 anni, ha fatto ballare il Tabacchi Jazz. «Siamo stati...

PESCARA. «Ogni serata era una bomba. Una bolgia incredibile». Inizia così il ricordo di Marciano Giorgini (foto), che con i Secondo Senso, per 10 anni, ha fatto ballare il Tabacchi Jazz. «Siamo stati il primo gruppo in Italia a fare musica mixata live di brani pop dance», dice ripercorrendo i suoi 50 anni sui palchi e i 38 anni di musica che proprio quest’anno compie la band. «All’inizio suonavamo alla Silvanella. Poi Aldo ed Ezio ci sentirono e ci vollero da loro. Con Cesare Rosini e Carla Mai Civitella alla voce ed Ettore Davide al basso, suonavamo tutte le settimane, il giovedì e il sabato. Prima di noi al Tabacchi si faceva musica jazz e quindi la gente stava seduta, non era abituata a ballare. Poi quando abbiamo cominciato a suonare è diventato il delirio. La gente saliva sui tavoli, fomentata da Aldo e dal cantante che si lanciavano per primi. Erano serate pazzesche», continua Marciano. «Ogni tanto qualcuno ci cadeva addosso sugli strumenti. Io suonavo la batteria, ma dovevo farlo con una mano sola, perché c’era talmente tanta gente che ci sbatteva sempre qualcuno. Non si poteva fare un centimetro». (m.pa.)