Marciapiedi e strisce luminose: così la Tiburtina sarà più sicura

11 Gennaio 2024

Progetto del Comune per ridurre i rischi di incidenti nelle zone del centro considerate pericolose Il sindaco Di Fiore: «Sono lavori programmati prima dell’autovelox». Lunedì la riunione con i tecnici

SCAFA. Marciapiedi e attraversamenti luminosi: sono le opere di urbanizzazione che l'amministrazione comunale di Scafa sta predisponendo sul tratto della Tiburtina interessato dall'autovelox, di fronte al bar Marameo e altre attività commerciali della zona centrale del paese. Lunedì prossimo si svolgerà in municipio una riunione operativa durante la quale il sindaco Giordano Di Fiore farà il punto della situazione progettuale, con una analisi dei costi e degli interventi di riqualificazione il cui avvio, inizialmente previsto entro gennaio, con ogni probabilità slitterà a maggio.
«Sono lavori di messa in sicurezza che non erano mai stati fatti prima», afferma il sindaco di Scafa, «e che erano maturati già ben prima dell'attivazione dell'autovelox che ha azzerato gli incidenti stradali mortali». «Per la prima volta», prosegue Di Fiore, «su quel tratto di strada dove operano diverse attività commerciali» tra bar, ristoranti, cineserie, frutteria, lavanderia, un meccanico e un vivaio di piante, «saranno realizzati i marciapiedi» senza i quali finora il pezzo di Tiburtina resta altamente pericoloso, soprattutto per i pedoni, che non si ritrovano sull'asfalto strisce bianche da attraversare, né rallentatori. Gli unici passaggi a disposizione dei pedoni sono quelli laterali, stretti e fangosi, quando piove. A rischio anche il parcheggio «a volo» di fronte ai tanti negozi della zona perché lo spazio laterale è minimo.
L'amministrazione ha in animo di realizzare «degli attraversamenti luminosi orizzontali sull'asfalto» e saranno «almeno due, uno in prossimità del frequentatissimo bar Marameo e l'altro vicino alla fermata del bus» in linea d'aria con il vecchio cementificio. «Altri interventi», va avanti il sindaco, «riguarderanno la sistemazione dell'area parcheggio, per metà in concessione pubblica e la restante privata dove non ci sono neppure i paracarri». Gli incassi dell'autovelox, che su quel tratto conta almeno 100mila passaggi al mese, saranno riutilizzati per rifare i manti stradali, realizzare marciapiedi e aiuole, installare la segnaletica e assumere personale nella polizia locale.
Per quanto riguarda invece la messa in sicurezza del tratto di Tiburtina, interessato dal sistema di rilevamento di velocità, non sono ancora stati stanziati fondi. «Ne parleremo lunedì durante la riunione operativa alla quale parteciperanno i partner di questa operazione», conclude il primo cittadino di Scafa che al momento non svela altri dettagli delle opere previste.