«Marciapiedi senza scivoli un’altra occasione persa»

2 Aprile 2017

Di Sante (Prc) critica la realizzazione dei lavori avviati sulla riviera nell’ambito del più ampio progetto Bike to coast: c’è il rischio di dover intervenire di nuovo

MONTESILVANO. Pavimentazione del marciapiede rotta, mancanza di scivoli agli attraversamenti pedonali, poco spazio per le rastrelliere e per i pedoni. Sono queste le criticità messe in luce dal segretario provinciale di Rifondazione, Corrado Di Sante, in merito ai lavori di completamento della pista ciclabile sul lungomare.

Si tratta di un'opera pubblica che rientra nel più ampio progetto della ciclovia adriatica Bike to coast e i cui lavori sono stati svolti in parte dal Comune di Montesilvano e in parte dalla Provincia di Pescara. In particolare, gli interventi di competenza dell'ente provinciale sono in queste settimane in fase di completamento, eppure le criticità, a detta del rappresentante del Prc, sono troppe e c'è il rischio di dover gettare soldi pubblici per intervenire nuovamente su quanto è stato fatto.

«In molti punti», dice Di Sante in merito alla pista ciclabile e al marciapiede limitrofo, «la pavimentazione del marciapiede sostituita per allargare la pista ciclabile e per ripristinare i sottoservizi, nel tratto da viale Europa a via Finlandia, risulta dissestata e diverse mattonelle sono già rotte. Le piazzuole colorate, oggi sbiadite, completate con una strisciata di grigio cemento sono davvero un colpo in un occhio. E poi perché, all'altezza di via Trentino, di fronte all'edicola, l'attraversamento pedonale, ancora una volta, è sprovvisto dello scivolo? Dovremo intervenire un'altra volta? Ancora una volta è stata persa un'occasione per la riqualificazione della riviera». Di Sante ricorda poi come già i lavori di ampliamento della pista ciclabile, ultimata nel 2006, sono stati oggi necessari perché la ciclovia non rispettava le dimensioni previste dalle norme in vigore dal 1999. C'è poi il marciapiede che è stato ridotto per lasciare spazio alla pista ciclabile.

«Per questa ragione», aggiunge Di Sante, «è bene individuare sin da subito una soluzione per il posteggio delle biciclette, onde rischiare di rendere difficoltoso il transito dei pedoni sul marciapiede. È opportuno concertare la scelta con i balneatori, per ospitare gli stalli per le bici non più sul marciapiede bensì sull'arenile, affinché la riviera montesilvanese sia davvero bike friendly e si evitino spiacevoli conflitti tra amanti della bici e pedoni».

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