Marcinelle 61 anni dopo

3 Agosto 2017

MANOPPELLO. Manoppello ricorda Marcinelle. Sono passati 61 anni da quando al Bois du Cazier, la miniera di carbone a Charleroi, in Belgio, un incendio, dovuto molto probabilmente a disattenzione...

MANOPPELLO. Manoppello ricorda Marcinelle. Sono passati 61 anni da quando al Bois du Cazier, la miniera di carbone a Charleroi, in Belgio, un incendio, dovuto molto probabilmente a disattenzione umana, provocò la morte 262 minatori che, come ogni mattina, erano scesi in pozzi profondi più di un chilometro a guadagnarsi il pane lontano da casa.
Nell'anniversario della strage, Manoppello, paese che più di tutti ha pagato il tributo di sangue dei minatori, ricorderà 23 delle 60 vittime abruzzesi che persero la vita nella miniera in fiamme. Gli altri morti erano di Lettomanoppello, Farindola e Turrivalignani. Per il 61° anniversario, una delegazione, guidata dal sindaco Giorgio De Luca, arriverà al Bois du Cazier per commemorare le vittime ed inaugurare la mostra “Cuore Amaro” dell’Associazione locale “Manoppello per non dimenticare”, finanziata e patrocinata dal Comune: la tragedia di Marcinelle raccontata da quotidiani, settimanali e riviste dell’epoca. A Manoppello, martedì prossimo, alla presenza della vice sindaco, Melania Palmisano, saranno commemoti i defunti nel cimitero del paese, con deposizione di una corona in piazza Caduti di Marcinelle e la messa nella chiesa di San Nicola, su corso Santarelli. Alle 18.30, nella sala ValSiMi, mostra fotografica "Il bosco dei ricordi: l'altra Marcinelle" del fotografo Max Pelagatti. La mostra è donata dalla Fondazione Pescarabruzzo per trasmettere un messaggio che parli di vita, non solo di morte.
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