Marcinelle, oggi il ricordo con cerimonie in 3 comuni

8 Agosto 2021

Commemorazioni in mattinata a Manoppello, Turrivalignani e Lettomanoppello Poi nel pomeriggio il convegno per parlare della tragedia avvenuta 65 anni fa

MANOPPELLO. «L'intesa delle tre comunità confinanti che hanno contato il maggior numero di vittime, quelle di Manoppello, Lettomanoppello e Turrivalignani, nella sciagura mineraria di Marcinelle di 65 anni fa, renderà più incisiva ed estremamente positiva la celebrazione di commemorazione di domani (oggi, ndc)». Lo dice il sindaco di Turrivalignani Gianni Placido che si aggiunge a quanto espone il sindaco di Lettomanoppello Simone D'Alfonso che invita alla riflessione «all'indomani», aggiunge, «di due altre recentissime tragedie avvenute in Italia in cui hanno perso la vita tanti operai che rappresentano la parte più debole di un mondo che, ancora oggi, trascura l’umanità e la dignità di chi è costretto a piegarsi per sopravvivere. Il mio appello è rivolto dunque alle istituzioni competenti, imprenditori, sindacati, associazioni di categoria nella convinzione che progettare un mondo occupazionale moderno, sicuro, capace di dare dignità ed un futuro ai nostri ragazzi sia possibile».
A loro si unisce il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca, il centro più colpito e dove ci sono ancora due vedove di minatori deceduti nella sciagura, che rileva come quest'anno le tre comunità della media Val Pescara si siano unite in una unica commemorazione, per richiamare ancora una volta tutti gli operatori alla cura della sicurezza sul lavoro che allora mancava, tanto «che la vita umana valeva meno di un sacco di carbone».
Nei tre centri storici, a seguire durante la mattinata, saranno depositate corone di fiori nei rispettivi monumenti dedicati alle vittime della miniera belga del Bois du Cazier di Marcinelle, nel Comune di Charloroix, (23 a Manoppello, 9 a Letto e 11 a Turri), ma il vero clou della giornata si svolgerà nel pomeriggio, dalle 17,30, nella sala convegni dell'albergo «La Casa del pellegrino» al Volto Santo, dove autorità governative, regionali, provinciali, comunali e rappresentanze del modo sindacale, della cultura e dell'università, delle associazioni, dello spettacolo, del volontariato, si alterneranno a descrivere quale e quanto importante oggi sia la consapevolezza di acquisire il modus operandi della sicurezza nei luoghi di lavoro e fondamentale per crescere nella cultura della solidarietà e del rispetto delle individualità e delle professionalità.
Una ricorrenza, uno stimolo che arriva da quella Manoppello nota come Città martire per quell'8 agosto del ’56 che l'ex ministro Mirko Tremaglia volle istituire quale giornata di ricorrenza nazionale del «Sacrificio degli italiani nel mondo».