Marcinelle, Turrivalignani ricorda le vittime

28 Novembre 2018

Il paese commemora il 62° anniversario della tragedia in cui morirono 60 minatori abruzzesi

TURRIVALIGNANI. Il paese ha commemorato il 62° anniversario della sciagura mineraria di Marcinelle del 9 agosto 1956 dove persero la vita 60 minatori abruzzesi, in maggior parte di Manoppello, Turrivalignani e Lettomanoppello.
La giornata si è aperta con la deposizione di una corona al monumento dei caduti di Marcinelle, proseguita con una messa celebrata da don Nicola Caravaggio e un convegno pomeridiano sulle testimonianze dei fatti accaduti, e ancora vivi nel ricordo di chi in quella tragedia perse genitori, coniugi, parenti e affetti. L’associazione Marcinelle ha allestito una mostra con foto e documenti sulle fasi di quella sciagura. Il percorso di accesso alla chiesa è stato delimitato da 60 pezzi di carbone con, accanto, il nome di ogni minatore deceduto.
Il sindaco Gianni Placido ha voluto che il centro del paese fosse scenario e testimonianza di un evento che ha segnato la storia dei tre comuni della Val Pescara. Il convegno pomeridiano, moderato da Alessandra Portinari, è stato preceduto da un monologo dell’attrice Tiziana Di Tonno dedicato alle donne di Marcinelle. Pregnante la relazione del docente dell’università di Chieti Antonello Canzano che ha definito Marcinelle «tragedia di Stato» per l’accordo sul reperimento dei minatori avvenuto fra Belgio e Italia, sottolineato poi da Nino Di Pietrantonio dell’associazione Marcinelle per la solidarietà che si inscenò nel nascondere la verità sul contenuto delle bare, perché i corpi rimasero seppelliti nelle profondità della miniera. Tra gli intervenuti, anche Maurilio Di Giangregorio, Geremia Mancini, Mario Nardicchia, Donato Di Matteo, Antonio Innaurato, Antonio Zaffiri presidente della Provincia, il prefetto Gerardina Basilicata, il senatore Antonio Razzi, Claudio Ciampagna, i sindaci De Luca e Esposito. Presente anche il colonnello dei carabinieri Marco Riscaldati.