Marco non ce l’ha fatta, via libera alla donazione degli organi

26 Settembre 2019

Spallone, 35 anni, è morto ieri, due settimane dopo essere precipitato dal quarto piano della sua casa  Appassionato di sport, lavorava al Cup della Asl. Da ieri è iniziato l’iter per l’eventuale espianto

PESCARA. Hanno sperato che ce la facesse, che si riprendesse. E invece dopo due settimane da quel terribile volo nel vuoto, dal quarto piano di un palazzo in via Nazionale Adriatica nord, Marco Spallone se n’è andato, a soli 35 anni. È stato dichiarato morto ieri, attorno alle 14, dopo 15 giorni trascorsi nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara. Lì si sono alternati momenti di sconforto e di tiepido ottimismo di parenti e amici. Ma nelle ultime ore la situazione è precipitata e ieri mattina è stata avviata la procedura che ha portato a certificarne il decesso.
Spallone era un donatore di organi e proprio per questo ieri, nel reparto di Rianimazione, è stato dato il via all’iter per l’eventuale donazione degli organi, andato avanti tutto il giorno e nella notte: prima di procedere al prelievo, infatti, è necessario valutare l’idoneità degli organi e trovare riceventi compatibili.
Era la mattina dell’11 settembre - all’incirca le 6,30 - quando Spallone è precipitato dal balcone della sua abitazione, in via Nazionale Adriatica Nord, al quarto piano. Sono stati immediati i soccorsi del personale del 118 per il trasporto in ospedale, dove il 35enne è stato sottoposto a un primo intervento. Le conseguenze di quella terribile caduta erano gravissime. E la sua vita sembrava appesa a un filo sottilissimo fin dai primi minuti, quelli in cui è stato soccorso sulla strada.
Da quel giorno il 35enne è stato ricoverato in Rianimazione, circondato dall’amore della famiglia e della fidanzata. Enorme l’apprensione, in tutti questi giorni, di chi lo conosceva. Spallone, che lavorava per la Asl, al Cup, aveva la passione dello sport, che praticava regolarmente. E chi gli è stato a fianco, nella vita e nello sport, ha sperato fino all’ultimo che potesse farcela. Per realizzare i suoi sogni e portare avanti i suoi progetti. (f.bu.)
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