Marconi, è festa a scuola «E ora anche la terza sede»

22 Novembre 2022

Entrano i primi 200 studenti nella nuova sede da 7 milioni: «È supertecnologica» La promessa di De Martinis: «Cerchiamo 2 milioni per completare l’intervento»

PESCARA. Il liceo Marconi riapre, un anno dopo l'abbattimento della vecchia sede. Il nuovo edificio super tecnologico di via Marino da Caramanico, costruito dalla Provincia, ospita 200 studenti. E affianco sarà realizzata una terza palazzina, per arrivare ad ospitare tutti i 1.500 studenti, ancora dislocati nelle cinque sedi ospitanti: palazzo Fuksas, Manthonè, De Cecco, Di Marzio ed ex Accademia musicale. Ma mancano due milioni di euro all'appello dei 5,8 previsti.
Ieri mattina, poco dopo le 8, la prima campanella è suonata per le 10 classi, sezioni A e B di Scienze Umane, economico e Linguistico (delle 15) che hanno lasciato il Fuksas per rientrare nel nuovo stabile a tre piani composto da 41 aule, di cui una di sostegno riservata alle necessità dei 28 alunni con disabilità, spalmate su 4.500 metri quadrati di superficie. Tra selfie applausi ed emozione, i ragazzi sono stati accolti dalla preside Giovanna Ferrante con i docenti, dal presidente della Provincia, Ottavio De Martinis, dal sindaco Carlo Masci con il vice Gianni Santilli e dalla referente dell'Ufficio scolastico regionale, Daniela Puglisi. Presenti il dirigente Marco Scorrano e i tecnici provinciali Alessandra Berardi e Raffaella Paolini, che hanno seguito tutto l’iter.
Spumante e pasticcini per il nuovo corso del Marconi, ma la preside Ferrante, nel suo discorso agli studenti prima dell'ingresso, ha tenuto a sottolineare che «il taglio del nastro inaugurale si farà quando saremo più numerosi», probabilmente a dicembre quando rientreranno altre 25 classi (circa 800 studenti), mentre altre 29 resteranno in attesa al Manthonè e all'ex Accademia. Il dirigente scolastico ha ringraziato De Martinis per il «miracolo» della ricostruzione operata in tempi brevi e i ragazzi «per la pazienza, la perseveranza e la fiducia». E ha auspicato «un'accelerata» al completamento dell'opera. Il presidente della Provincia condivide «il merito del traguardo raggiunto con l'ex presidente Antonio Zaffiri e con il direttore dei lavori, Luigi Urbani». E, rivolto ai ragazzi, ha detto: «È una tappa di un lungo percorso di crescita, vivetela intensamente». «Noi», ha promesso, «troveremo i due milioni che mancano per costruire la terza palazzina che ospiterà tutti». Il sindaco Masci ha ricordato le «polemiche infinite di due anni fa», frutto del «cambiamento, che produce tensione». Cambiamento che, però, oggi «vi ha consegnato una scuola all'avanguardia. Il mondo è vostro, io sorrido ai miei giorni scolastici trascorsi in tutti i garage di Porta Nuova».
«Sembra di essere al primo giorno di scuola e siamo molto curiosi di sapere com'è dentro», esultano gli studenti Gioia, Chiara, Aurora, Francesca, Greta ed Ester. «È un Marconi diverso da un anno fa quando ci comunicarono che sarebbe stato buttato giù. Ci fu sconcerto tra noi, ma al Fuksas siamo stati bene, ci è dispiaciuto andar via». «È bello tornare a stare tutti insieme perché la scuola è comunità», disquisiscono Alice Visco, rappresentante d'istituto, Roberta Pignatelli, Michela Cascella, Raffaella Cuconato, Chiara, Davide R., Davide P., Francesco, Camilla, Chaveli.
Francesco P.C. analizza: «È stato disagevole veder sparsi 1.500 studenti in giro per la città, ma ci siamo dovuti accontentare perché non c'era altra strada che la ricostruzione. Oggi che rientriamo in questa bellissima scuola, ringraziamo la preside, i docenti, e la Provincia». Lo studente, che arriva da Ortona, conclude: «Resta da risolvere il nodo dei trasporti e degli orari scombinati».