Marconi, entro un mese i nuovi moduli scolastici

30 Gennaio 2018

Penne. Illustrato lo stato dei lavori nello spiazzo del terminal bus Ambrosini Nelle stesse ore va in scena la protesta pro-ospedale, ma D’Alfonso è assente

PENNE. Giornata importante per la comunità studentesca pennese. Ieri, a mezzogiorno, è stato illustrato lo stato dei lavori per allestire la sede scolastica provvisoria dell’istituto Guglielmo Marconi. Una struttura da mille metri quadri che potrà assicurare agli studenti e ai lavoratori della scuola la massima sicurezza in caso di terremoto. Alla presentazione del cantiere, oltre alla preside del Marconi, Angela Pizzi, sono intervenuti il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, e il sottosegretario regionale Mario Mazzocca. Nello spiazzo del terminal bus Ambrosini, proprio sopra dove sta prendendo forma la nuova sede scolastica modulate, si è radunato anche un nutrito gruppo del comitato Salviamo l’ospedale, intervenuto per contestare il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che ieri però non si è visto in città.
«Il lavoro che si sta realizzando testimonia che Penne è in grado di offrire ai suoi figli delle scuole sicure. Sono contenta anche per le opere messe in cantiere nella sede centrale del Marconi. Ringrazio gli studenti per la costanza, la determinazione e i sacrifici che stanno affrontando, oltre a tutti i soggetti che hanno fatto in modo che la sede provvisoria potesse realizzarsi in tempi rapidi», commenta la preside Pizzi. La struttura mobile, finanziata dalla Regione con 1 milione e 100 mila euro, è stata realizzata grazie a una sinergica intesa tra Regione, Provincia e Comune.
«A Penne, abbiamo condiviso con la Regione investimenti importantissimi per i due istituti superiori: Marconi e liceo Luca da Penne Mario dei Fiori. Dobbiamo stare attenti, affinché gli studenti non virino verso le scuole della costa e affinché questa area resti un bacino scolastico di riferimento. Sulla scuola non ci si può assolutamente dividere», sottolinea Di Marco. Intanto, l’architetto Antonino Di Federico, responsabile e direttore dei lavori, annuncia che, entro un mese, sarà completata la struttura portante della scuola e che, quindi, per il prossimo anno scolastico, gli allievi del Marconi avranno nuovamente a disposizione una propria sede autonoma. La sede centrale dell’istituto, il 18 gennaio 2017, a causa del crollo parziale del tetto, è stata chiusa e interdetta per le attività didattiche. Gli studenti sono stati costretti a chiudere l’ultimo anno scolastico con doppi turni nella piccola sede di San Giovanni. Quest’anno invece è cominciato con orari normali, ma solo grazie allo spacchettamento delle classi in due locali messi a disposizione dall’amministrazione comunale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA