Marcozzi: chi vota Lega ci consegna a Roma

I 5 Stelle avvertono gli elettori di centrodestra: altro che l’Abruzzo agli abruzzesi. A Pescara arriva Costa
PESCARA. È guerra aperta anche tra M5S e Lega, alleati al governo, rivali in Abruzzo. Ecco l’attacco sferato ieri dalla candidata presidente Sara Marcozzi: «In Abruzzo la Lega non governerà un bel niente, perché ha scelto di correre nella maxi coalizione di centro destra a braccetto con Berlusconi e sostenendo Marsilio, un romano catapultato dalla Meloni per venire a commissariarci. Matteo Salvini non venga qui a prendere in giro gli abruzzesi perché la Lega in Abruzzo ha scelto Forza Italia, Fratelli d'Italia e Udc, tutto il vecchio carroccio che ha già massacrato il Paese e l’Abruzzo. Non la butti in caciara per confondere le acque e smarcarsi dai suoi reali alleati, i cittadini d’Abruzzo non sono così ingenui».
E ancora: «Il ministro leghista ha scelto di appoggiare un signore nato e cresciuto nella capitale, già consigliere comunale a Roma (non più ladrona?) dal 1997 al 2002, in Parlamento dal 2008 dove ha votato in favore dello scudo fiscale di Berlusconi, della Riforma Fornero, del pareggio di bilancio in costituzione di Monti. Tutti provvedimenti che hanno messo in ginocchio il Paese. E oggi ce lo vorrebbe proporre come presidente di regione Abruzzo? No grazie!», esclama la 5 Stelle. «Come può urlare dalle nostre piazze "l'Abruzzo agli abruzzesi" con un candidato con queste caratteristiche? Se lo metta bene in testa Salvini, come tutto il centro destra: non abbiamo bisogno di consoli romani che vengano a casa nostra a governarci come se fossimo un provincia periferica di Roma».
«Salvini si è dichiarato favorevole alle trivellazioni e agli inceneritori. Siamo ancora in attesa che la Lega abruzzese ci faccia sapere, assieme a tutto il centrodestra, da che parte stanno: sono pro o contro le trivellazioni nel nostro mare? Pro o contro gli inceneritori accanto alle nostre case? Pro o contro tutte quelle opere per cui i nostri concittadini hanno combattuto per anni?».
Marcozzi conclude: «Visto che i leghisti d’Abruzzo si sono già fatti imporre il nome del candidato presidente da Roma, non vedo perché non dovrebbero fare altrettanto con i temi e le scelte politiche. L'unica alternativa credibile, l'unico voto utile per il nostro territorio è quello per il M5S». Di ambiente e di programma dei 5 Stelle per l’Abruzzo verrà a parlare domani, alle 11, nel museo Vittorio Colonna a Pescara, il ministro Sergio Costa, affiancato da Marcozzi. (l.c.)

