Marcozzi: il mio è un programma vero

La candidata M5S: tra le prime azioni un fondo di garanzia per le imprese e un nuovo piano per la sanità abruzzese
PESCARA. Ultime intense ore di campagna elettorale per Sara Marcozzi, candidata presidente della Regione Abruzzo per il Movimento 5 Stelle. Ieri la consueta fitta agenda di incontri a Pescara, San Salvo, Casalbordino, Francavilla, Atri, in attesa della giornata di chiusura oggi con il vicepremier Luigi Di Maio (vedi programma di lato).
«Fattibilità e concretezza» le due parole con cui Marcozzi definisce il suo programma, declinato sul rassicurante slogan di memoria francese “La Forza gentile” (nel 1981 Mitterand aveva scelto “La Forza tranquilla”, inventato da un mago della pubblicità come Séguéla, per stravincere le elezioni presidenziali). Un programma vero e non un libro dei sogni, spiega Marcozzi, tanto è vero, sottolinea, che «è stato presentato alla presenza dei ministri del governo per ogni ambito di competenza, a testimonianza di quanto le proposte del M5S abbiano solide radici in termini di fattibilità». Mentre gli altri candidati «propagandano le solite parole», aggiunge, «noi affrontiamo temi concreti che abbiamo già affrontato nei passati 5 anni in consiglio regionale: Lavoro, Sanità, Trasporti, Agricoltura, Cultura e Turismo».Vediamo dunque il programma, punto per punto, a cominciare dal più importante, il lavoro.
LAVORO. «I dati Istat di dicembre hanno rilevato che in Abruzzo sono stati persi 30 mila posti di lavoro rispetto al 2017. Sono numeri sconfortanti in termini analitici e, in comparazione con la media di Paese, dimostrano che non sono direttamente correlati alla congiuntura economica nazionale ma dipendono dalla strutturale mancanza di visione politica che ha caratterizzato in senso negativo la politica regionale negli ultimi decenni». Dito puntato dunque contro «i fallimenti dell’amministrazione uscente targata Pd e di quella precedente del centrodestra», sottolinea Marcozzi, «che non hanno saputo materializzare concretamente una serie di opportunità che l'Abruzzo non ha potuto cogliere». Per questo Marcozzi mette al primo punto della sua agenda da presidente «un piano finanziato» con risorse prese dai Fondi Europei 2014-2020, «finalizzato alla creazione di un Fondo di Garanzia che garantirà finanziamenti a medio-lungo termine, con durata superiore ai 18 mesi». Contestualmente per agevolare le imprese, Marcozzi proporrà un piano integrato sull'innovazione «che abbia l'obiettivo di aiutare le Pmi e innalzare la capacità amministrativa delle Pubbliche Amministrazioni. Di pari passo vanno una profonda semplificazione della macchina amministrativa regionale e delle procedure per l’accesso agli appalti pubblici «eliminando le attuali distorsioni che bloccano lo sviluppo della Regione».
SANITÀ. Sulla sanità l’approccio è di forza. «Il mio primo impegno sarà quello di cacciare tutti i dirigenti Asl che non hanno raggiunto gli obiettivi. Siamo fermamente convinti che la sanità abruzzese debba tornare ad offrire un servizio sanitario funzionante e funzionale ai bisogni dei cittadini». Per questo motivo Marcozzi promette di rivedere «l’intero assetto della rete ospedaliera», di ridurre le liste d’attesa e varare un nuovo piano di edilizia sanitaria.
CULTURA E TURISMO. Per rilanciare il turismo abruzzese i 5 Stelle pensano alla creazione di una Agenzia Regionale per il turismo che attraverso un piano marketing si faccia promotrice del marchio Abruzzo. «In ambito culturale ci spenderemo per la valorizzazione della Produzione e della Ricerca attraverso investimenti economici ed esportazione dei prodotti culturali nelle fiere di settore», dice la candidata.
INFRASTRUTTURE E TRASPORTI. Qui c’è molto da fare, a partire dal collegamento ferroviario Pescara-Roma che Marcozzi pensa di trasformare in una linea di alta velocità. Necessaria anche per favorire la trasversalità dei traffici tra Tirreno e Adriatico in previsione di un’alleanza della portualità abruzzese con quella di Civitavecchia.
AMBIENTE. «In materia ambientale abbiamo presentato le nostre proposte al fianco del ministro Costa, che ha scelto l’Abruzzo per affermare importanti verità su Bussi e firmare il decreto per il daspo ambientale proprio nel nostro territorio», dice Marcozzi. «Nel programma è esplicitata la lotta al consumo del suolo, adotteremo i contratti di fiume al fine di tutelare il nostro patrimonio paesaggistico e ambientale attraverso una legge regionale abbiamo in mente zone a fiscalità di vantaggio per creare una ripresa economica nelle aree interne che hanno risentito maggiormente della crisi di questi anni».
AGRICOLTURA. Un focus sull’agricoltura è stato effettuato con il sottosegretario Alessandra Pesce ad Avezzano. «Gli imprenditori agricoli ci chiedevano ascolto e programmazione», dice Sara Marcozzi, «ed è da lì che è partito il nostro programma: un “tavolo verde” quale momento di confronto sulle problematiche del settore e le soluzioni messe in campo. Ci impegneremo affinché siano possibili una rimodulazione dell’attuale programmazione, negoziando con la Commissione europea l’eliminazione di quelle misure e attualmente non prioritarie per il territorio».

