Marcozzi: un cavo d’acciaio tra due paesi

Si chiama “Zip line” e attrae turisti. La consigliera svela il progetto che unirà Fallo a Civitaluparella
CHIETI. Come a Pacentro anche Fallo e Civitaluparella avranno la “Zip line” ovvero un lungo cavo d’acciaio per lanciarsi nel vuoto. La consigliera regionale di Forza Italia, Sara Marcozzi, svela il progetto che ha lo scopo di attrarre turisti per attaccare la coalizione del Patto per l’Abruzzo che sfida Marsilio alle regionali del 2024.
«Uno dei più importanti atti di programmazione per la Regione riguarda il riparto del Fondo di Sviluppo e Coesione del settennato 2021-2027», premette l’ex 5 Stelle, «e per tenere fede alla definizione stessa di Sviluppo e Coesione, quale migliore occasione per dare il giusto spazio anche alle aree interne dell'Abruzzo con progetti di ampio raggio e lungo respiro. Due su tutti», sottolinea, «la realizzazione di una Zip line da Civitaluparella a Fallo e la riqualificazione del comprensorio del Lago di Bomba. I progetti ci sono e abbiamo l'opportunità di metterli a sistema. Un'occasione che dev’essere sfruttata».
Per Marcozzi l’Abruzzo si ritrova in una fase di convergenza economica favorevole in cui la Regione «è chiamata a fornire una visione di futuro prospero individuando progetti che favoriscano un piano strategico che abbia come obiettivo la crescita dell'economia, come indicato dal presidente Marsilio». E di idee e progetti «già ben sviluppati ce ne sono», continua la consigliera passata col centrodestra: «Penso alla realizzazione della Zip line che connetta due centri abitati che diventerebbero parte di un unico sistema turistico, urbano e naturale, uniti da un'attrazione capace di richiamare migliaia di persone. A questo si sommano i lavori - troppo spesso rinviati - di riqualificazione dell'intera area del lago di Bomba, a partire dal rilancio infrastrutturale e dalla realizzazione di servizi e piste ciclabili. Progetti che insieme avrebbero ricadute positive su tutti i paesi che insistono sul lago grazie al potenziale indotto turistico-ricettivo che porterebbe alla sicura creazione di numerosi posti di lavoro». Sul progetto Zip line, Marcozzi dice di essersi già confrontata con il sindaco di Fallo, Gianluca Castracane, mentre per il Lago di Bomba ha inviato una missiva a tutti i sindaci dell’Unione Montana dei Comuni del Sangro».
E arriviamo alla stoccata: «In tema di finanziamenti», afferma Marcozzi, «ho sentito spesso e a sproposito lanciare accuse sull'utilizzo dei fantomatici fondi a pioggia. Inviterei gli esponenti del centrosinistra alla cautela, perché i bilanci cantano anche a distanza di anni. Ci vengano risparmiati i proclami dagli esponenti di partito di questa nuova variegata coalizione, perché gli abruzzesi hanno buona memoria e sanno quello che accadeva in passato».
Non fa nomi, la consigliera forzista, ma i riferimenti sono chiari: «Concordo pienamente con quanto affermato dal candidato alla presidenza della Regione, Luciano D’Amico: basta con i fondi a pioggia dati dal Consiglio regionale come fossero mancette», così infatti ha dichiarato alcuni giorni fa il deputato del Pd, Luciano D’Alfonso. (l.c.)
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