Mare, i punti bocciati sono solo quattro

22 Maggio 2019

I prelievi dell’Arta promuovono la balneabilità. Il direttore Chiavaroli: i controlli ai sistemi di depurazione funzionano

PESCARA. Sono 114 i punti di prelievi lungo la costa abruzzese. Di questi solo quattro sono ancora segnati in rosso nel rapporto dell’Arta sulla salute del mare. E di questi quattro solo uno risulta bocciato anche nella prova d’appello. Meglio di così non poteva certamente andare a finire. Soprattutto se si tiene conto che i valori di escherichia coli ed enterococchi, che rispettivamente non debbono superare le soglie di 500 e 200, sono precipitati in basso nei tratti tradizionalmente segnati in rosso, a cominciare dalle zone di Pescara all’altezza di via Leopardi e via Galilei, oppure nei tratti a ridosso della foce del fiume Saline, quindi a cavallo tra Marina di Città Sant’Angelo e Montesilvano, o infine lungo la costa francavillese che risulta totalmente balneabile. Le analisi di routine dell’Arta sono state eseguite il 16 maggio scorso. E i dati, pubblicati sul sito dell’Agenzia regionale tutela ambientale, rivelano, in quella data, 13 punti con i due parametri oltre i limite di legge. Le situazioni più preoccupanti riguardavano Casalbordino (100 metri a Sud della foce del fiume Osento), Ortona (200 metri a Sud della foce dell’Arielli; 200 metri a Nord della Stazione di Tollo e soprattutto 300 metri a Sud della foce del Foro) e infine Roseto degli Abruzzi (580 metri a nord dell’angolo di via L’Aquila). Dati negativi certamente dovuti al cattivo tempo, cioè alle piogge. Ma appena due giorni dopo i primi prelievi previsti dal calendario, l’Arta ha eseguito le indagini suppletive, dei veri e propri esami di riparazione che hanno decisamente fatto rientrare l’allarme quasi ovunque, riscontrando valori oltre i limiti di legge solo nel tratto ortonese 400 metri a Sud dell’Arielli per quanto riguarda la concentrazione di escherichia coli. È vero che ci sono (come dimostra la tabella pubblicata a destra) ancora tre punti con diagnosi negative, a Giulianova (360 metri a Nord dalla foce del Tordino), Ortona (200 metri a Sud dell’Arielli) e ancora Ortona (350 metri a Sud del Foro), ma in questi casi i prelievi bis devono ancora esserci. Speriamo bene. «È una percentuale bassissima, direi insignificante, di zone rosse, considerando anche il cattivo tempo delle ultime settimane», commenta Francesco Chiavaroli, direttore generale dell’Arta. «Da parte nostra ci sono stati e ci saranno maggiori controlli ai sistemi di depurazione. E i risultati cominciano ad essere apprezzabili. Voglio comunque ricordare che la lettura dei dati che pubblichiamo sul sito va fatta sistematicamente senza mai lasciarsi andare ad allarmismi che causano solo danni ingiustificati al turismo abruzzese. Certo è che i risultati finora ottenuti sono un ottimo biglietto da visita per la stagione balneare che sta per cominciare. Tra tutti i dati», conclude il dg. «E ritengo molto positivi quelli di Pescara dove i titolari degli stabilimenti possono aspettarsi un’ottima estate».